Salvini populista all'ultima spiaggia: "Montecitorio sprangato alla democrazia" ma è in ristrutturazione (da agosto)

Glielo fa notare Roberto Fico: "evidentemente non conosce il parlamento. Senza contare che tutti gli altri ingressi sono aperti regolarmente"

Salvini, Fico e Montecitorio

Salvini, Fico e Montecitorio

globalist 11 settembre 2019
Botta e risposta tra Matteo Salvini e Roberto Fico sui social, dove il Capitano ex Ministro ha lanciato un attacco ad Achille Occhetto, ex segretario del Partito Comunista. Salvini ha scritto un tweet in cui cita (a metà) una frase di Occhetto, e scrive: "Il popolo è una brutta bestia dice l’ex segretario comunista. Cosí va bene sprangare l’ingresso di Montecitorio a sfregio di migliaia di persone che chiedevano solo la più alta espressione della democrazia: le elezioni".


Peccato che le cose non stanno, come sempre, come dice Salvini: e glielo ricordano sia il profilo twitter della Camera che Roberto Fico, che alla becera propaganda populista risponde con l'esposizione dei fatti: "Perché il portone principale di Montecitorio è chiuso? Perché dai primi di agosto e per tutto il mese di settembre l’ingresso del Palazzo è sottoposto a importanti lavori di ristrutturazione“, si legge sul profilo twitter di Montecitorio.
"Chi sostiene che la Camera abbia sprangato l’ingresso di Montecitorio evidentemente conosce poco il Parlamento – scrive invece su facebook Fico – L’ingresso principale di piazza Montecitorio è chiuso dai primi di agosto per lavori di ristrutturazione e adeguamento che proseguiranno per l’intero mese di settembre. Tutti gli altri ingressi sono invece regolarmente aperti". 

Anche Occhetto tra l'altro ha qualcosa da dire: "Salvini ha la brutta abitudine di dare le notizie a metà, la mia frase non intendeva dire che le classi subalterne e popolari siano una brutta bestia, ma che il popolo, inteso in senso indiscriminato e senza mediazioni, può essere una brutta bestia. Io ho citato affermazioni di un uomo che era di sinistra e ha pagato la sua battaglia con la vita: Antonio Gramsci. Tutti i grandi leader, da Gramsci a Lenin, hanno criticato la nozione generica di popolo, alla quale sostituiscono quella di classe, di ceti medi, di contadini, di operai, che per me, a differenza di Salvini, non sono delle brutte bestie”.