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Arcigay sul possibile governo Conte-bis: "Il 'nuovo umanesimo' riparta dai diritti per tutti"

Il segretario generale di Arcigay Gabriele Piazzoni: "attendiamo da troppi anni una legge che contrasti l'omo-bi-transfobia. Il Governo riparta dal contrato all'intolleranza"

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globalist

3 Settembre 2019 - 14.43


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Il segretario nazionale di Arcigay, Gabriele Piazzoni, ha parlato a proposito del nuovo governo in trattativa nelle ultime settimane, un governo definito da Conte ‘del nuovo Umanesimo’: “Il Nuovo Umanesimo” ha detto Piazzoni, “non può che partire dai diritti, dall’uguaglianza, dal contrato con ogni forma di discriminazione e in tal senso incalzeremo nelle sedi istituzionali e nelle piazze il prossimo Governo e la maggioranza parlamentare”. 
Vista la bozza di programma che circola in queste ore “e soprattutto alla luce delle sue importanti lacune, vogliamo essere propositivi: se il prossimo governo vuole essere un governo di novità che contrasti la paura, l’odio e i fascismi, facendosi portatore di quel nuovo umanesimo a cui fa riferimento il presidente del Consiglio Conte, non può che mettere fra le proprie priorità la ripresa della strada dei diritti. Da troppi anni attendiamo una legge e politiche di prevenzione serie ed incisive contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, una legislazione che vada a combattere l’odioso fenomeno dell’omofobia, della bifobia e della transfobia che colpisce in varie forme migliaia di persone e che negli ultimi mesi abbiamo visto in preoccupante aumento, rinvigorito da alti rappresentanti istituzionali che si sono divertiti a soffiare sul fuoco dell’intolleranza”.
Includere nel programma del prossimo governo l’approvazione di una legge in tal senso, “a partire proprio dalle proposte di legge già presentate in Parlamento dagli esponenti dei due partiti che costituiscono la nuova ipotetica maggioranza, la Senatrice M5S Alessandra Maiorino e la Senatrice PD Monica Cirinnà, sarebbe la prova di una reale volontà di discontinuità del nuovo esecutivo – aggiunge il segretario generale di Arcigay – E inoltre: si passi da un governo in cui il ministro Fontana esordì con la negazione dell’esistenza delle famiglie arcobaleno a un governo che cerchi di tutelare quelle famiglie e i loro figli, tuttora senza tutele e a cui in questi ultimi quattordici mesi è stata fatta una guerra senza quartiere dall’ex ministro degli interni Salvini”.

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