Conte difende M5s-Pd: “Occasione unica per riformare il Paese”

Il premier incaricato: "Siamo ad una svolta, con Zingaretti e Di Maio stiamo creando nuove opportunità"

Conte

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globalist 2 settembre 2019

Con un video Facebook il Premier incaricato Giuseppe Conte ha dato la sua definitiva benedizione a un governo M5s-Pd da lui guidato, affermando che "con Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio e con le altre forze politiche che hanno espresso il proprio sostegno al governo abbiamo oggi una grande opportunità: migliorare l'Italia, fare il bene del Paese. Abbiamo l'occasione per una nuova stagione riformatrice". 
"Siamo" ha continuato Conte, "in una fase cruciale: se l'affrontiamo con consapevolezza e determinazione potremo disegnare una società diversa. Abbiamo grandi e buone idee da realizzare per questo paese". 
Il messaggio appare non a caso alla vigilia del voto su Rousseau, previsto martedì, in cui gli iscritti alla piattaforma gestita dalla Casaleggio Associati saranno chiamati a esprimere una loro preferenza sull'alleanza con il Pd per formare il governo. Conte, nonostante abbia ribadito che sarebbe 'inappropriato' definirlo un premier a cinque stelle, ha creato un'impennata nei sondaggi di gradimento del Movimento. Il suo appello, quindi, sembra essere rivolto a chi domani ha diritto di voto sulla piattaforma.
Governo senza Vicepremier 
Governo senza vicepremier' è la proposta del Pd per 'far decollare' il governo Conte-bis. La lancia Franceschini, il candidato più accreditato per il posto, la sostiene Zingaretti ('è difficile, ma di tutto per il nuovo governo') dopo che il presidente incaricato si era smarcato dai 5S. 'Io del M5s? Una formula inappropriata', aveva risposto alla festa de Il Fatto Quotidiano.  Intanto il blog delle Stelle annuncia che la votazione sulla piattaforma Rousseau sul governo M5S-Pd avverrà martedì dalle 9 alle 18. Reso noto anche il quesito: "Sei d'accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?". Inoltre il programma di governo sarà consultabile online dagli iscritti.


"L'ho dimostrato con i fatti che non sono un premier per tutte le stagioni, quando al Senato è stata ritirata la mozione di sfiducia, quindi concretamente mi è stata proposta una rinnovata stagione, l'ho rifiutata". L'ha detto il premier incaricato Giuseppe Conte in diretta da Palazzo Chigi con la festa del Fatto Quotidiano alla Versiliana.


"Definirmi M5s è inappropriato. Bisogna attenersi ad alcuni dati di fatto oggettivi. Io non sono iscritto al M5S, non partecipo alle riunioni del gruppo dirigente politico, non ho mai incontrato i gruppi parlamentari, anzi mi piacerebbe farlo per spiegare il programma. Resta il dato che c'è molta vicinanza, li conosco da tempo, lavoro con il M5S molto bene e il Movimento mi ha designato come ministro", spiega Conte rispondendo a chi gli chiede se è esatto definirlo un presidente del Consiglio "5 Stelle".


"Vedo un buon clima di lavoro. Da questo punto di vista sono convinto assolutamente che tutti sono disponibili ad accantonare il passato e a concentrarsi su questo importante progetto che riguarda l'intero Paese" sottolinea Conte che precisa:  'La deadline del governo è tra martedì e mercoledì'


Quello di Beppe Grillo "è un intervento condivisibile per quanto riguarda l'impostazione, Grillo ha disegnato il futuro, ci invita a guardare in visione prospettica", ha aggiunto Conte, applaudito dalla platea.  "Mi conforta il fatto che per le due forze politiche disponibili a sostenere questo progetto, abbiano molta consonanza nei punti programmatici. Confido che anche altre forze che hanno dato disponibilità potranno riconoscersi in questi punti programmatici". 


"Il tema dei ministri adesso non è la massima premura, in questo momento è il programma. E definendo le linee strategiche chiederò indicazioni in modo da consentirmi di scegliere la migliore squadra". "Per una volta Beppe Grillo è stato convincente. Una sfida così importante per il futuro di tutti non si blocca per un problema di "posti". Serve generosità. Per riuscire a andare avanti allora cominciamo a eliminare entrambi i posti da vicepremier",  scrive su Twitter Dario Franceschini (Pd) subito ritwittato da Orlando e Gentiloni.


"Un altro contributo del Pd per sbloccare la situazione e aiutare il Governo a decollare": dice il segretario Pd, Nicola Zingaretti, sulla proposta Franceschini di rinuncia ai vicepremier nel nuovo governo.


"Lo so che è difficile ma stiamo facendo di tutto per dare a questo Paese un nuovo governo per riaccendere l'economia italiana",  dice Zingaretti in un video postato su Twitter.
Convinto che Di Maio debba restare centrale è il senatore M5s, Gianluigi Paragone. "Luigi Di Maio non piace al Pd perché sta difendendo quello che di buono avevamo fatto nel precedente governo. Luigi deve rimanere centrale. Anche a Chigi! (E lo dice uno che con Luigi ci ha fatto pure sane litigate)".