La Lega auspica l'insurrezione e il Pd replica: "Parole eversive"

Le parole della Ministra della Famiglia Alessandra Locatelli non sono passate inosservate, il Pd: "facessero un ripasso della Costituzione"

Alessandra Locatelli

Alessandra Locatelli

globalist 26 agosto 2019

Pur nel marasma generale e nell’aria concitata di queste ore, non si può abbassare la guardia nemmeno per un momento. L’eventualità di un governo M5s-Pd si fa sempre più concreta, e alcune frange della Lega sono già nell’ordine delle idee di dover fare opposizione per colpa - ma questo loro non lo dicono - dell’errore madornale del loro Capitano. E lo fanno alla solita moda leghista: slogan populisti e incitamento alla violenza. Come ha fatto Alessandra Locatelli, Ministra della Famiglia, che in queste ore si è augurata che “il popolo insorga” contro la possibilità di un governo giallo-rosso.


'Alessandra Locatelli: 'Ci auguriamo che nell'eventualità che la Lega vada all'opposizione e si formi un nuovo Governo Pd-M5s il popolo insorga il prima possibile. Noi saremo tra i primi a scendere in piazza'. Vi chiederete, chi è Alessandra Locatelli? È il ministro della famiglia. Leghista. Mi ero proprio dimenticato che esistesse. Spero che questa gravissima ed eversiva dichiarazione sia soltanto figlia della rabbia del momento per essere passata alla storia come il ministro ''più breve'' della Repubblica Italiana. Quarantasette giorni''. Così su Facebook il senatore del Pd, Davide Faraone che pubblica la foto del giuramento della Locatelli al Quirinale.


Tra fomentatori dell`insorgenza e chi chiede pieni poteri è evidente che nel centrodestra c`è tanta confusione, è il caso di ripartire dalle basi della democrazia e fare un ripasso della Costituzione". Lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico.


"Prima la ministra della famiglia Locatelli invita il popolo a insorgere nel caso di un accordo tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, poi - sottolinea la deputata Dem - arriva anche Giorgia Meloni a dare moniti al Presidente Mattarella e a minacciare di scendere in piazza. Prima di parlare e di continuare a fare gli agitatori - conclude Rotta - dovrebbero studiare e riconoscere gli elementi della democrazia parlamentare".