Il Pd: "Archiviamo l'oscurantismo di Salvini, sia ritirato il ddl Pillon"

Questo governo aveva un disegno medievale: dal pezzo di terra per il terzo figlio, passando per la messa in discussione della legge Merlin, fino ad arrivare al tanto pericoloso #ddlPillon".

Pillon

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globalist 25 agosto 2019
Siamo tutti d'accordo che se un governo deve nascere dalle ceneri della disastrosa esperienza Lega-M5S la prima dote che deve portare con sé è la discontinuità. Lo deve essere su molti fronti, io però mi permetto di sottolinearne uno in particolare: quello dei diritti e delle libertà delle donne". Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente.
"Su questo piano infatti nonostante le differenze e perplessità più volte espresse da molti esponenti del M5S, l'arroganza e la determinazione della Lega ha portato avanti un progetto oscurantista e un modello di famiglia che vede la donna nuovamente relegata a regina del focolare -prosegue la presidente della commissione di inchiesta parlamentare per il Femminicidio-. Un disegno medievale che sin qui aveva avuto la meglio nei vari provvedimenti approvati e avviati dal governo del cambiamento: dal pezzo di terra per il terzo figlio, passando per la messa in discussione della legge Merlin, fino ad arrivare al tanto pericoloso #ddlPillon".
"Un progetto che avrebbe portato non solo le donne a fare enormi passi indietro sul loro già faticoso percorso di emancipazione ma che, al contrario di quanto sostenuto, avrebbe spinto in avanti il tasso di denatalità e abbattuto ancora di più voglia e capacità di mettere al mondo dei figli", spiega ancora la senatrice Pd.
"Il Pd nell'interesse del Paese, per evitare una deriva democratica, economica e civile, ha scelto coraggiosamente e in maniera per nulla scontata di avviare un delicato e difficile dialogo con il M5S. Qui però si tratta di dare un cambio di rotta decisivo a una nave che sta per infrangersi sugli scogli e chi si mette al timone deve sapere bene cosa fare. Sia dunque quello dei diritti e delle libertà delle donne un tema da affrontare subito e in maniera chiara", prosegue Valente.
"Lo dico sia al Pd che ai tanti Cinquestelle che in questi mesi hanno dichiarato più volte di condividere con noi un'impostazione culturale e civile, al netto di un'alleanza a trazione leghista che invece andava in tutt'altra direzione. Avere al governo Salvini e Meloni significherebbe in poche settimane vedere il Ddl Pillon diventare legge e così cancellare in un colpo solo 50 anni e più di emancipazione ed evoluzione del diritto di famiglia", sottolinea la senatrice Pd.
"Avere un governo che pone all'opposizione Lega e Fratelli d'Italia, credo di poter dire con serenità, significherebbe non solo arrestare questo drammatico e pericoloso disegno, ma sopratutto avere l'opportunità di procedere in avanti su un percorso di emancipazione femminile ancora tutto in salita per opportunità sostanziali e non solo formali riconosciute alle donne. Partiamo subito col piede giusto, parole chiare sulle donne", conclude.