Renzi non frena la lingua e contraddice Zingaretti: "Sì al Conte bis"

Il ragionamento dell'ex premier riportato dal Fatto: "Non si può far saltare tutto per un nome".

Renzi e Zingaretti

Renzi e Zingaretti

globalist 22 agosto 2019

La trattativa fra Pd e M5S è in fase ancora embrionale e la prima vera condizione posta da Nicola Zingaretti - il no a un Conte bis - viene già contraddetta da Matteo Renzi, che dice sì a un reincarico all’avvocato del popolo. “Non ho nessuna preclusione verso il Conte bis” ha confidato ai suoi, secondo quanto scrive il Fatto Quotidiano, che riporta il ragionamento dell’ex premier:



“Non ci possiamo permettere di far saltare questa delicatissima operazione politica per i nomi. Ormai è tutto noto: il Paese sa del nostro tentativo di formare una nuova maggioranza con il M5S. Sarebbe da idioti farne una questione di poltrone. Salvini ci distruggerebbe nelle urne. Siamo a metà del guado, non possiamo fermarci. Questo governo deve nascere e durare almeno due anni”.


Dopo anni da “rottamatore” ora Renzi si descrive come “sminatore” dell’avventura M5S-Pd. Non vuole entrare di persona né vuole che i suoi partecipino nella squadra di Governo. La prima scelta a Palazzo Chigi, prosegue il Fatto, cade su Raffaele Cantone. Serve poi un uomo forte al Viminale, ha spiegato ai suoi, elogiando le qualità di Franco Gabrielli. Vorrebbe coinvolgere Nicola Gratteri. Renzi, come M5S, boccia Giovanni Tria per il Tesoro, l’idea è Roberto Gualtieri, europarlamentare dem. 



“Io e Conte abbiamo fatto nero Salvini, ma attenzione: non è finito. Sarebbe un’illusione scambiare il Senato per l’Italia. Lo abbiamo umiliato, ma nella piazza è un altro film. Per uccidere la Bestia ci vogliono due anni”.