Le follie di Bolsonaro: "Gli incendi in Amazzonia? Colpa di Ong e ambientalisti"

L'estremista di destra alla guida del Brasile ha licenziato il direttore dell'agenzia governativa che monitora la regione

Incendi in Amazzonia

Incendi in Amazzonia

globalist 22 agosto 2019
Le follie dei fascisti e sovranisti dalla menzogna facile e dalla faccia tosta. Un estremista di destra che, nella sua enfasi alla Trump, ha pianificato e teorizzato la vandalizzazione dei territori in nome del business e dell'appoggio dei comitati d'affari se ne frega dei vincoli ambientali.
Gli ambientalisti, le Ong stanno bruciando l'Amazzonia per potermi attaccare. E' questa la surreale risposta che Jair Bolsonaro ha dato a chi gli chiedeva della mancata azione del suo governo contro il preoccupante aumento degli incendi in Amazzonia, accusando che organizzazioni non governative di provocarli per "richiamare l'attenzione" contro il suo governo.
"L'incendio è iniziato, a quanto risulta, in posti strategici - ha detto il presidente di estrema destra - ci sono immagini dell'intera Amazzonia. Come può essere una cosa del genere? Tutto indica che persone sono andate lì pronte a filmare ed hanno acceso gli incendi. Questa è la mia sensazione".
Nelle scorse settimane, Bolsonaro, che nella campagna elettorale ha promesso di aprire alle attività economiche la Foresta Amazzonica, ha accusato il direttore dell'agenzia governativa che monitora la regione di mentire sulla crescente deforestazioni e lo ha licenziato. I dati parlano di una deforestazione aumentata in modo vertiginoso da quando Bolsonaro si è insediato, all'inizio dell'anno.
Solo nel mese di luglio, secondo l'Istituto di ricerche spaziali del Brasile, le immagini dei satelliti mostrano una perdita di oltre 2250 chilometri quadrati, un territorio pari ad oltre metà di quello del Rhode Island. Gli incendi boschivi vengono considerati una conseguenza della deforestazione e stanno distruggendo la foresta con ritmi doppi negli ultimi anni: nei primi due mesi del 2017 infatti erano andati in fiamme oltre 8200 chilometri quadrati, mentre quest'anno, nello stesso periodo, ne sono bruciati oltre 18.600.