Lo sfogo della Trenta: "Mai più con Salvini, chi ha tradito può rifarlo"

La ministra della Difesa spesso bersaglio del capo leghista replica con durezza: "La politica dei porti chiusi e dei muri, non funziona"

Elisabetta Trenta
Elisabetta Trenta
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18 Agosto 2019 - 09.13


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Lei è stata uno dei principali bersagli del capo della Lega e per molto tempo ha sopportato.
Ora che sono saltati gli schemi dice la sua: in un`intervista a La Stampa la ministra della Difesa Elisabetta Trenta (M5s) punta l’indice contro Salvini: “Con il leader della Lega mai più. Chi ha tradito una volta, è pronto a rifarlo. E a questo punto, la porta della Lega io non la riaprirei”.
“Condivido l’idea che le migrazioni vadano gestite e controllate”, afferma Trenta in risposta ad una domanda relativa al fatto che il ministro della Difesa ha firmato il decreto sicurezza bis solo poco tempo prima che si innescasse la crisi del governo giallo-verde.
“L’ho firmato, anche se credo non sia sufficiente. La fermezza sui confini, la politica dei porti chiusi e dei muri, non funziona di fronte a un fenomeno come quello migratorio. Serve un maggiore coinvolgimento dell`Europa e un intervento massiccio per stabilizzare economicamente e politicamente alcune regioni dell`Africa”.
Quanto alla nave Open Arms, “dal 13 agosto, ad ogni modo, ci siamo coordinati con il presidente Conte, il ministro Toninelli, e abbiamo coinvolto anche Salvini ma lui non ha mai risposto ai nostri messaggi. Avevo persino chiesto al Capo di stato maggiore della Difesa se ci fosse una nave vicina che potesse intervenire e prendere a bordo i minori; poi è arrivata la sentenza del Tar che ha sospeso il decreto sicurezza bis e non ce n’è stato più bisogno”.

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