Cacciari attacca Renzi: "Ha perso il senso comune del pudore"

Il filosofo favorevole a un esecutivo M5s, Pd e Leu guidato da Cottarelli. E sull'ex rottamatore: "Se c’è uno che ha impedito a Zingaretti di avviare un confronto con i 5 Stelle questo è Matteo Renzi".

Massimo Cacciari

Massimo Cacciari

globalist 17 agosto 2019
Possibile? Un esecutivo istituzionale formato da M5S, Pd e Leu, con Carlo Cottarelli premier e' la ricetta che il filosofo Massimo Cacciari propone per evitare le elezioni anticipate. "Se ci saranno le dimissioni di Conte - afferma Cacciari, in un'intervista ai quotidiani veneti del gruppo Gedi - l'unica strada percorribile è la nascita di un governo istituzionale formato da M5S, Pd e Leu voluto dal presidente Mattarella. Può essere un fase di passaggio, che poi dal suo interno partorisce una soluzione diversa".
Sui nomi dei possibili premier circolate in questi giorni, Cacciari risponde: "Ma no, Cantone no. Cottarelli è l'unico che può mettere i conti in ordine, con il consenso di Pd e 5 Stelle, e la Lega all'opposizione. Scongiurato l'aumento dell'Iva, approvata la legge di bilancio, nei rispetto dei vincoli Ue possono maturare le condizioni per la fase 2, la nascita di un governo politico".
Impietoso il giudizio del filosofo su Matteo Renzi: "Renzi ha perso il senso comune del pudore - afferma -, siamo all'indecenza collettiva. Se c’è uno che ha impedito in tutti i modi a Zingaretti di avviare un serio confronto con i 5 Stelle questo è Matteo Renzi".