Sileri, M5s: "Prima del voto dialogo con tutti per approvare la finanziaria"

Il senatore presidente della commissione sanità: "Salvini deve riferire sul Russiagate e spiegarci la sua fretta per le urne. Ma prima ci sono cose da fare come il taglio dei parlamentari"

Il senatore M5s Pierpaolo Sileri

Il senatore M5s Pierpaolo Sileri

globalist 10 agosto 2019

Pierpaolo Sileri è un chirurgo che dopo essere stato eletto al Senato con M5s è stato nominato presidente della Commissione sanità di palazzo Madama.


In genere il più delle volte si era occupato di questioni relative alla salute. Ma ieri è stato tra i più duri nell'attaccare l'ex alleato Salvini, chiedendo con forza di venire in Parlamento a spiegare il Russiagate leghista e i rapporti con Savoini
Cosa c’è che non vi convince della vicenda di Salvini, Savoini e il lavorio con Mosca e i russi?


Ho chiesto a Salvini, preso atto della forma con la quale ha chiesto la convocazione in aula per sfiduciare il presidente Conte, di ricavare qualche minuto anche per spiegarci cosa sta accadendo con i suoi e la Russia. Credo sia dovuto. Riavvolgiamo il nastro di questi 14 mesi di governo. Di provvedimenti ne sono stati fatti per entrambe i contraenti del contratto firmato. Dove sono i troppi no che Salvini urla in piazza per dire basta? Sbaglio o solo 24 ore prima della nostra mozione sul Tav è passato il sicurezza bis? Il no al Tav attraverso una nostra mozione al senato, peraltro dopo un si di Conte al Tav, non può e non deve giustificare il comportamento di Salvini. Capirei se non fosse passato il sicurezza bis. Evidentemente dietro questa fretta c’è altro.
Impossibile non notare che l’atteggiamento morbido di prima sulle bugie del vice-premier sia stato sosituito da un giudizio più pesante: realmente temete che la vicenda sia una minaccia sulla nostra democrazia?


A mio avviso Salvini è cambiato molto in questi mesi e non è la stessa persona con la quale abbiamo iniziato questo percorso. Né rispecchia il modo di lavorare e la collaborazione che abbiamo avuto con i suoi senatori in questi mesi di intenso lavoro. Apposta mi sembra ancor più strano tutto questo. Sono preoccupato della forma con la quale si rivolge alle istituzioni, della confusione di ruoli che genera parlando un giorno da ministro, un giorno da premier o magari consigliando al presidente Mattarella il da farsi ed anche il quando. E la forma è sostanza.


Mi preoccupa chi, sapendo di aver fatto molto, dicendo lui stesso che molto si può fare ancora insieme, torna sui suoi passi in questa maniera non leale ed in questi modi. Intanto la sua azione peraltro fatta di venerdì a borse aperte è una minaccia e si è visto il risultato tra spread e titoli. Ma poi il suo pensiero è quello degli Italiani? Non dimentichiamoci che il presidente Conte gode di un alto consenso. Ed è Conte che incarna il governo.
Alcuni esponenti del Pd hanno detto che sia per il Russiagate che per i suoi atteggiamenti poco istituzionali non potrà essere Salvini il ministro che potrà stare al Viminale durante la campagna elettorale. Condivide le preoccupazioni?

Ripeto la forma è sostanza. Perché Salvini è stato spesso al Viminale?
La rottura con la Lega è conclamata. Meglio votare al più presto, oppure sarebbe meglio aspettare al 2020?
A mio avviso ci sono la priorità del taglio dei parlamentari da completare e la preparazione della finanziaria. Subito dopo giusto il voto se non esiste altra maggioranza in parlamento.
Ipotizza o auspica in questa eventuale transizione un governo di garanzia che possa far approvare la finanziaria prima di ridare la parola agli elettori?
Come già detto se non c’è maggioranza in parlamento giusto il voto dopo aver protetto l’Italia con una manovra finanziaria che eviti aumento Iva. Il tutto nell’interesse del paese si può fare avendo già una data fissata per elezioni.
Dopo mesi turbolenti e di scontri a brutto muso tra maggioranza e opposizione ci possono essere margini per recuperare un dialogo che eviti ulteriori strappi nel tessuto istituzionale e decorativo del paese?
Vi erano stati mesi di duro scontro prima dell’inizio della legislatura sopratutto durante la campagna elettorale, eppure su molti punti programmatici nell’interesse degli italiani fu fatto un contratto tra lega e M5s. Impensabile prima di allora. Contratto che oggi la lega inspiegabilmente rompe. A mio avviso se è stato fatto una volta può essere rifatto. Noi siamo stati affidabili e coerenti. Alla Lega dico buon viaggio.
È possibile in questa ipotetica fase di transizione avere una dialogo costruttivo con le altre forze di opposizione, soprattutto quelle di sinistra, per far passare la finanziaria e misure che ritenete importanti?
Come ho detto prima. Abbiamo fatto un contratto con un contraente che si è rilevato inaffidabile. L’Italia non ha bisogno di questo ne credo voglia questo. Ad oggi, in parlamento il M5s è la prima forza con la quale si può e deve dialogare. Non esiste un io ma un noi ed in caso di emergenza come può essere la necessità di avere i conti apposto sfido chiunque a mettere davanti i propri interessi rispetto a quelli dell’Italia. L’essere nel giusto non è una posizione dove si è, ma un punto al quale tutto responsabilmente devono tendere. A mio avviso è possibile con regole di ingaggio chiare e senza prendere in giro gli italiani dialogare con tutte le forze in maniera costruttiva.