Casini sulla crisi: "Salvini cerca di diventare il padrone dell'Italia"

Il senatore del Gruppo per le Autonomie: "C’è una Costituzione che va rispettata. Pericoloso che in Italia possa insediarsi un governo sovranista che ci allontanerebbe definitivamente dall'Europa".

Pier Ferdinando Casini

Pier Ferdinando Casini

globalist 10 agosto 2019

Arroganza e disprezzo delle istituzioni: la crisi di governo aperta da Matteo Salvini è la "più inconsueta che si sia mai vista nella storia parlamentare italiana".
Lo ha detto in un'intervista con il Corriere di Bologna il senatore del Gruppo per le Autonomie Pier Ferdinando Casini, che dal debutto in Parlamento 36 anni fa e con dieci legislature, di crisi ne ha viste tante. "Non ci sono precedenti di una crisi che avviene a Camere chiuse (per la pausa estiva, ndr). Forse si stava meglio quando si stava peggio..." commenta.
Oggi "succede che c’è un signore - afferma Casini - che cerca di diventare padrone dell'Italia, una cosa che francamente in tutti questi anni in Parlamento non avevo visto. Dicevano che Craxi e De Mita prima, Berlusconi e Renzi poi, erano dispotici. Ma erano delle mammolette rispetto a quello a cui stiamo assistendo".


Secondo Casini, Salvini "pretende di dettare la linea e i tempi su tutto, dallo scioglimento del governo alla convocazione del Parlamento. Bisogna fare di tutto per evitare che ciò accada, c’è una Costituzione che va rispettata. Considero pericoloso che in Italia possa insediarsi un governo sovranista che ci allontanerebbe definitivamente dall'Europa".
Il senatore non vede un rischio di uscita dall'Euro ma "salterà per l'Italia un Commissario europeo significativo (quello alla concorrenza, ndr), saremo l'unico Paese che non conta nulla".
Ora Casini vuole operare "perché nelle prossime ore tutto quello che avverrà non sia uguale al copione che ha scritto Salvini. Ci sono modalità per sviluppare copioni alternativi, basta che non facciamo i servi o gli oppositori compiacenti".