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#MattarellaNonFirmare: l'ultima speranza contro il dl sicurezza

Il Presidente della Repubblica può non firmare, ma servirebbe solo a rinviare il testo alle Camere e in caso di riapprovazione è costretto alla promulgazione

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

globalist

6 Agosto 2019 - 16.59


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C’è un’ultima, flebile speranza per non rendere effettivo il Decreto Sicurezza Bis: che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rifiuti di firmarlo. 
Ma cosa succederebbe a quel punto? Già in passato, e più volte, Mattarella è stato giudicato responsabile del primo decreto sicurezza, da lui firmato ed emanato. Quali sono i poteri del Presidente della Repubblica in questo caso?
Il Presidente della Repubblica non ha potere legislativo: può limitarsi a promulgare o emanare leggi e decreti legislativi: nel primo caso, la promulgazione, che è quello che si applica in questo caso perché il decreto sicurezza con il voto al Senato è stato convertito in legge, il presidente può rinviare alle Camere un disegno di legge per una seconda lettura. In caso di approvazione, è costretto a firmarlo. 
Per quanto riguarda l’emanazione, il Presidente può rifiutarsi di firmare (è quanto successo, ad esempio, quando Napolitano rifiutò di firmare un decreto sul caso di Eluana Engluaro del governo Berlusconi). In questo caso, il Presidente può farlo se esistono i cosiddetti presupposti di necessità e urgenza che rendono inevitabile il varo del decreto da parte del governo. Se non riscontra questi presupposti, il Presidente può non firmare, bloccando l’operato del governo. 
Ma su twitter è partito in queste ore l’hashtag #MattarellaNonFirmi. Si tratta di una speranza molto debole, che  servirebbe solo a rallentare l’inevitabile, dato che nel caso Camera e Senato riapprovassero il provvedimento Mattarella avrebbe le mani legate. 

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