Sul Russiagate il nuovo scontro tra Renzi e Zingaretti

L'ex premier voleva intervenire al Senato a nome del Pd. I zingarettiani non hanno gradito: non è più lui il segretario

Matteo Renzi

Matteo Renzi

globalist 24 luglio 2019
Nel Pd la 'guerriglia' tra renziani e lo staff di Zingaretti non si placa. Anzi.
Ultimo elemento di discordia la richiesta (o la pretesa secondo l'attuale maggioranza) di Renzi di poter parlare sul Russiagate.
Secondo l'attuale maggioranza la presenza dell'ex premier sarebbe stata troppo ingombrante, come si volesse far passare l'idea che il vero leader sia ancora lui. Da qui lo stop al capogruppo (renziano) Andrea Marcucci e la scelta sel senatore Parrini.
"Oggi il governo è in aula per parlare di Russia, rubli, 49 milioni di euro. Avevo chiesto di poter intervenire contro Salvini a nome del Pd. La cosa ha suscitato polemiche interne dentro il partito da parte dei senatori vicini alla segreteria. E siccome ritengo assurdo che nel giorno in cui Salvini deve parlare dei suoi guai, una parte del Pd attacchi me ho deciso di rinunciare all'intervento, ringraziando comunque il presidente Marcucci per la disponibilità". Lo scrive Matteo Renzi su Facebook.
"Penso che ci sia chi continua ad attaccare il Matteo sbagliato. Ma penso anche che non valga la pena dividersi su questo: sarò in aula ad applaudire il collega che parlerà a nome del Pd. E poi alle 19 farò una diretta Facebook dicendo ciò che penso della vicenda Salvini e non solo. Ci vediamo stasera alle 19 su Facebook, buona giornata a tutti!", aggiunge il senatore del Pd.