Mozione di sfiducia a Salvini: i renziani premono, ma per Zingaretti sarebbe un regalo al governo

Scontro interno al pd per il Russiagate: l'ala renziana insiste, ma la maggioranza Pd resta compatta con Zingaretti

Zingaretti e Renzi

Zingaretti e Renzi

globalist 18 luglio 2019
Se al Governo Lega e M5s sono di nuovo ai ferri corti per l'elezione di Ursula Von der Leyen alla Commissione Europea, anche dentro il Pd si sta consumando l'ennesimo scontro interno che come sempre vede opposti i renziani ai zingarettiani. 
Da un lato Renzi, che ha iniziato un pressing per richiedere una mozione di sfiducia a Salvini spalleggiato da Maria Elena Boschi. I due su twitter stanno scrivendo frasi come "L'opposizione deve fare l'opposizione: che altro deve fare Salvini per meritarsi una mozione di sfiducia?" e "C'è una cosa da fare, subito: presentare una mozione di sfiducia a Salvini. Se i Cinque Stelle la votano, finisce l'esperienza del peggior governo della storia repubblicana. Se i Cinque Stelle lo salvano di nuovo, la vicenda dei rubli sarà per loro come la vicenda Ruby. E avranno perso ogni residua credibilità".
Dall'altra, Zingaretti è deciso ad andare più cauto perché, come sostengono fonti molto vicine al segretario del Pd, "la mozione di sfiducia ora sarebbe un regalo inaspettato a Salvini e Di Maio, in quanto li ricompatterebbe".
Dalla parti della maggioranza Pd, sull'insistenza di Renzi e dei renziani sulla mozione viene data una lettura precisa: "Stanno impazzendo perchè la strategia di Nicola sta avendo successo, come è stato al Senato con Conte". E poi, è la versione della maggioranza dem, Renzi avrebbe timore di una crisi di governo e la mozione sarebbe un assist proprio a Lega e M5S. "Ha paura -dicono le stesse fonti- perchè sa che se si va al voto, i gruppi non sarebbero più quelli di adesso, in cui l'80% dei parlamentari sono suoi...".