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M5s, resa dei conti a Torino: Chiara Appendino revoca le deleghe al vice-sindaco

Il conflitto è nato sul Salone dell'auto e Montanari replica: non mi dimetto, deciderà la Giunta

Guido Montanari e Chiara Appendino
Guido Montanari e Chiara Appendino

globalist

15 Luglio 2019 - 14.43


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Le esternazioni del vicesindaco di Torino Montanari sul Salone dell’Auto non hanno avuto nessuna smentita e la sindaca Chiara Appendino, che si era detta ‘furiosa’, ha sollevato il professore dal suo incarico e ha revocato le deleghe che aveva in capo. Lo rende noto, sui social, la stessa prima cittadina. “La decisione segue le frasi pronunciate sul Salone dell’Auto che non hanno visto smentita. Una scelta non facile”.
“I soliti poteri forti della città”, ha commentato Montanari. In Giunta la prima cittadina ha chiesto un “mandato pieno”.
Al prof. Guido Montanari va il ringraziamento per il lavoro svolto in questi tre anni”, ha aggiunto la Appendino. L’abbandono del Salone, dopo cinque edizioni, aveva spinto la Appendino a dirsi “furiosa”.
“Fosse stato per me” aveva detto Montanari, “il Salone non ci sarebbe mai stato. All’ultima edizione ho sperato che arrivasse la grandine e se lo portasse via. Sono stato io a mandare i vigili per multare gli organizzatori”. È la frase che il vicesindaco Montanari aveva affermato pubblicamente contro la kermesse. Poi era arrivata la rettifica: “Ho sempre ritenuto che il Salone dell’Auto sia una ricchezza della città e che si possa fare al Parco del Valentino con una mediazione tra esigenze degli organizzatori e fruitori. Questa mia posizione è stata travisata per giustificare evidentemente scelte già assunte”, aveva dichiarato via Facebook.
“Se il male minore dovesse essere la fine anticipata di questa amministrazione, così sarà”, ha poi affermato Chiara Appendino al Consiglio comunale. “Non intendo accettare battute d’arresto e compromessi al ribasso e su questo vincolerò il mandato”, ha proseguito chiedendo alla maggioranza M5s una “prova di maturità”. “Una perdurante situazione di stallo procurerebbe alla città danni che non può permettersi”.
“La politica è mediazione, è vero, possiamo migliorare sotto quest’aspetto e anch’io mi metto in gioco, ma la mediazione non può essere una corsa al ribasso, non può essere messa davanti all’interesse generale della città. Torino viene prima di tutto”, ha proseguito la sindaca di Torino.
“La sindaca mi ha chiesto le deleghe e il ruolo di vicesindaco per dare un segnale di cambio della sua amministrazione. Io ho risposto che non ho nessun motivo di dimettermi. Revocare le deleghe è un suo potere, valuteranno i consiglieri e il resto della giunta”. Questa la replica di Guido Montanari alla decisione della prima cittadina di revocargli le deleghe.
“Colgo un orientamento – aggiunge – legato ai vecchi poteri forti della città”.

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