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Rossi contro Salvini: "la Toscana farà i ricorsi insieme ai richiedenti asilo"

Stamattina la Corte Costituzionale non ha accettato il ricorso contro il Dl sicurezza ma Rossi non si arrende

Enrico Rossi
Enrico Rossi

globalist

21 Giugno 2019 - 13.25


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La Corte Costituzionale questa mattina ha notificato l’inaccettabilità del ricorso delle Regioni sul permesso umanitario e iscrizione all’anagrafe presentato dalla Regione Toscana contro il decreto sicurezza, ma il Presidente Enrico Rossi non si arrende e annuncia che seguirà la strada dell’impugnativa in via incidentale: “Al primo tentativo che ci sarà di un richiedente asilo di ricorrere al tribunale ordinario per vedersi tutelate le prerogative negate dal decreto – afferma Rossi a margine di una conferenza stampa – ci costituiremo ‘ad adiuvandum’ per chiedere di portare la questione dinanzi alla Consulta”.
È facoltà del giudice, in effetti, sospendere il giudizio e rinviare con apposito decreto la questione alla Corte Costituzionale. D’altronde la dichiarazione di inammissibilità pronunciata ieri dalla Consulta lascia impregiudicata la valutazione di merito sulla legittimità delle norme contestate.
Resta, dunque, possibile battere un nuovo sentiero per condurre e vincere la battaglia legale. “Questo ricorso – aggiunge Rossi – lo giocheremo a fianco della persona che sentendo violati i propri diritti adirà il tribunale. Ci siamo informati con l’avvocatura regionale ed è possibile per noi aggiungerci. Siamo convinti che se entriamo nel merito del decreto, Salvini viene schiacciato”.

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