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Di Battista dimentica Diciotti e caro Arata: "M5s garanzia di onestà"

I nipotini del comico genovese indignati per la non chiusura di Radio Radicale mandano in avanscoperta il movimentista che difende il governo reazionario

Di Battista e Di Maio
Di Battista e Di Maio

globalist

13 Giugno 2019 - 19.43


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Il caso Diciotti, i condoni fiscali, quelli edilizi, condannati e indagati in maggioranza. Honesta onestà e onestà solo quando fa comodo.
Una emorragia di voti dopo che molti italiani hanno capito che la loro arroganza era inferiore solo alla loro incompetenza. E perfino terrapiattisti e no vax, ossia lo zoccolo duro del complottismo e dell’anti-scienza grillina ora sono più tiepidi.
Ma poi arriva l’aspirante falegname Di Battista, che fa bieca propaganda mentre stanno al governo con lo sponsor politico di Arara: “E adesso arriviamo a questo bistrattato, deriso, infangato, insultato, calunniato Movimento. Siamo perfetti? Ovviamente no. Facciamo tanti errori e tanti ne faremo. Tuttavia un’Italia onesta intellettualmente dovrebbe riconoscere che senza il Movimento i milioni di euro dati a Radio Radicale sarebbero stati molti di più. Senza il Movimento sottosegretari condannati o inquisiti per reati gravissimi sarebbero ancora al loro posto. Senza il Movimento Arata (arrestato ieri) avrebbe ottenuto favori dal governo. E, soprattutto, senza il Movimento, i giornali che ci hanno sempre considerato contro la libertà di informazione non avrebbero mai potuto pubblicare parti dei colloqui tra Lotti, Ferri e i magistrati del Csm”.
Lo scrive su Fb Alessandro Di Battista, commentando il caso Palamara e la vicenda di Radio radicale.
“Oggi -avverte- lo possono fare perché il Movimento ha bloccato la riforma Orlando (ex-ministro della giustizia del Pd) che avrebbe reso molto più difficile l’utilizzo del ”trojan”, il virus che ha ”infettato” il cellulare di Palamara, un magistrato indagato per corruzione, trasformandolo in un ricetrasmettitore. Palamara si trovava in una stanza di hotel con Ferri, Lotti e i 5 magistrati del Csm. Per un attimo pensate all’Italia senza il Movimento 5 Stelle…”, conclude l’esponente grillino.

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