Vinte le elezioni Salvini chiede al governo di 'dichiarare guerra' all'Onu

Le Nazioni Unite avevano più volte espresso i loro dubbi sul decreto sicurezza bit e le sue norme liberticide. Capitan Nutella chiede una 'dura presa di posizione"

Salvini

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globalist 29 maggio 2019

Ora che ha vinto le elezioni (ma è in minoranza in Europa) vuole ‘dichiarare guerra’ alle Nazioni Unite scimmiottando Trump che ogni volta che l’Onu dice o fa qualcosa non gradita al miliardario minaccia di tagliare i fondi o la boicotta.
Adesso Capitan Nutella con una lettera al premier Giuseppe Conte e al ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, per invocare una "dura presa di posizione del governo italiano" contro le contestazioni avanzate da sei Rapporteurs dell'Onu sul Decreto Sicurezza Bis.
L'ha scritta il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che ritiene le osservazioni delle "indebite invasioni di campo in un periodo pre-elettorale", anche tenuto conto che hanno riguardato una bozza del dl, non ancora deliberato dal Consiglio dei ministri.


E ha detto (in uno stile non suo ma nel burocratese del Viminale). Nella lettera Salvini sottolinea "la pretestuosità e l'inconferenza delle argomentazioni assunte nella nota" che "sono rese ulteriormente biasimevoli" dalla circostanza che le censure sono state mosse a ridosso delle elezioni e nei confronti di un testo "non ancora sottoposto all'esame del Consiglio dei ministri".
"A ciò si aggiunga -prosegue Salvini- la grave scorrettezza procedurale riscontrata nella modalità di comunicazione del testo della lettera, diffuso dagli organi di stampa ancor prima di pervenire ai destinatari istituzionali". Si tratta quindi per il vicepremier di una "indebita ingerenza nell'attività politica del nostro governo, originata da preconcette impostazioni ideologiche e dalla vicinanza a posizioni care ad ambienti e realtà insofferenti al nuovo corso impresso alle politiche migratorie nazionali".
"Non è inoltre accettabile essere sottoposti, da parte delle Nazioni Unite, ad un giudizio su asserite violazioni dei diritti umani quando proprio il nostro Paese ha esercitato una fortissima azione per un concreto impegno di tutte le Agenzie dell'Onu in Libia". Salvini chiede quindi "una dura presa di posizione del governo che stigmatizzi l'operato dei Rapporteurs".
Salvini poi, come il Trump dei colonizzati, ha chiesto poi l'ammontare del contributo italiano al bilancio dell'Onu.