Le suore di clausura compatte al voto: fermiamo i sovranisti

"Abbiamo fatto un cammino in preparazione, avvalendoci della consulenza di persone competenti. E siamo andate compatte nella speranza di fermare l'antieuropeismo"

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26 Maggio 2019 - 14.07


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A colmare il vuoto a sinistra ormai suore e preti. Tra i 51 milioni di italiani chiamati oggi alle urne ci sono anche le suore di clausura. Nel Paese sono circa 7.500 e molte di loro hanno esercitato il loro diritto e si sono recate ai seggi, con la speciale dispensa, per dire “no all’antieuropeismo” e per stoppare “l’ondata sovranista”.
E’ quello che, ad esempio, è accaduto al monastero Mater Domini di Bergamo dove da anni le monache, alla vigilia di ogni tornata elettorale, aprono le porte del convento a persone che diano loro gli strumenti per votare con cognizione di causa. “Siamo andate anche quest’anno. Tra l’altro da noi si deve rinnovare anche il sindaco e il consiglio comunale. Abbiamo fatto un cammino in preparazione, avvalendoci della consulenza di persone competenti. E siamo andate compatte nella speranza di fermare l’antieuropeismo”.
Tra i 51 milioni di italiani chiamati oggi alle urne ci sono anche le suore di clausura. Nel Paese sono circa 7.500 e molte di loro hanno esercitato il loro diritto e si sono recate ai seggi, con la speciale dispensa, per dire “no all’antieuropeismo” e per stoppare “l’ondata sovranista”.
E’ quello che, ad esempio, è accaduto al monastero Mater Domini di Bergamo dove da anni le monache, alla vigilia di ogni tornata elettorale, aprono le porte del convento a persone che diano loro gli strumenti per votare con cognizione di causa. “Siamo andate anche quest’anno – affermano le monache del Mater Domini -. Tra l’altro da noi si deve rinnovare anche il sindaco e il consiglio comunale. Abbiamo fatto un cammino in preparazione, avvalendoci della consulenza di persone competenti. E siamo andate compatte nella speranza di fermare l’antieuropeismo”.
Le claustrali guidate dalla madre badessa Giacinta Conti, stamani, a bordo di un pulmino, si sono così recate alle urne. Pur mantenendo il riserbo sul voto, le monache, come spiegano, sono andate al seggio “compatte, convinte al 100% di votare in maniera tale che non avanzi l’anti europeismo”.

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