Ora che Salvini si è suicidato andiamo a votare

Ora serve un solo voto. Un massiccio voto antifascista. Votiamo pure chi ci pare e piace, ma dimostriamo che l'Italia è un paese repubblicano e democratico

Salvini come Zorro

Salvini come Zorro

David Grieco 21 maggio 2019
Dodici giorni fa su Globalist mi chiedevo perché Matteo Salvini si stesse suicidando. Continuo a non sapere perché, ma nel frattempo mi sono reso conto che Salvini si è suicidato per davvero.
Per elencare tutte le cazzate che ha fatto Salvini in questi dodici giorni dovrei scrivere un volume di un certo peso. Mi limito a ricordare l'ultima.
L'altra sera, il ministro che non si trova mai al suo posto di lavoro ha appreso in uno studio televisivo che un marocchino aveva dato fuoco alla sede della polizia locale di Mirandola, causando la morte di due donne.
Proprio come Zorro, il prode Salvini è saltato subito in sella al fattaccio e ha cominciato ad inveire con il suo solito repertorio contro i criminali extracomunitari a piede libero che non vengono rimpatriati.
Purtroppo per lui, 24 ore dopo Matteo Salvini ha scoperto che al suddetto marocchino era stato dato il foglio di via il 14 maggio scorso.
Pertanto, se il marocchino in questione non è stato rimpatriato la responsabilità di questa distrazione dovrebbe essere proprio sua, visto che Salvini sostiene di essere il Ministro degli Interni.
Non gliene va bene una.
E adesso, visto che Matteo Salvini si è suicidato, andiamo tutti a votare.
Ora serve un solo voto. Un massiccio voto antifascista. Votiamo pure chi ci pare e piace, ma dimostriamo al resto d'Europa e al resto del mondo che l'Italia è un paese repubblicano e democratico, un paese che ripudia con tutte le sue forze il fascismo, come sta scritto nella nostra Costituzione.
Poi potremo finalmente ricominciare a parlare di politica.
Prima, però, puliamo le fogne che Salvini ha fatto scoppiare.