Il Pd convoca una conferenza stampa per parlare dei dati errati del Viminale e Salvini manda la Digos

I parlamentari Fassino e Pini hanno convocato una conferenza stampa per annunciare la presentazione di un’interrogazione per chiedere conto al Ministro Salvini dei dati errati sui reati relativi alla città di Modena.

Fassino e Giuditta Pini

Fassino e Giuditta Pini

globalist 20 maggio 2019

A Modena Giuditta Pini convocano i giornalisti per chiedere conto dei dati errati sulla sicurezza comunicati dal Viminale. E si presentano i poliziotti.




Un nuovo brutto episodio di una campagna elettorale molto cupa.


A Modena i parlamentari del Partito Democratico Piero Fassino e Giuditta Pini hanno convocato una conferenza stampa per annunciare la presentazione di un’interrogazione per chiedere conto al Ministro Salvini dei dati errati sui reati relativi alla città di Modena diffusi dal Viminale.


E chi si presenta? La Digos.


La vicenda, che a questo punto verrà chiarita dalla risposta ad un’altra interrogazione (se il Ministro avrà la bontà di rispondere al termine di questo infinito tour elettorale), è solo l’ultima di una serie di episodi a metà tra l’intimidatorio e il muscolare.


Li ha ricordati brevemente il Segretario provinciale del PD, Davide Fava: un signore ultrasettentenne di Carpi che protestava contro Salvini è stato fatto scendere da un tetto e ammanettato, i giovani che contestavano pacificamente a Modena e Sassuolo sono stati segnalati, il leghista Stefano Soranna è indagato per avere contribuito a diffondere un dossier diffamatorio sul Sindaco di Carpi.


Hanno ricordato Fassino e Pini: “Il ministro Salvini avvelena ogni giorno il clima elettorale, usando l’aggressività come cifra della sua campagna elettorale, senza alcuna attenzione al merito delle questioni. I dati sui reati evocati da Salvini non hanno avuto riscontri nella realtà, anzi la stessa Questura ha poi certificato che i reati nella città di Modena sono in calo costante da alcuni anni. Presenteremo una interrogazione perché il Viminale deve certificare i risultati veri. E’ inaccettabile questo modo di usare i dati per fare campagna elettorale”.


Ed ora l’ultimo atto, con una presenza inconsueta, quella di poliziotti che entrano in una sede di partito e assistono a una conferenza stampa che ha per oggetto critiche al loro Ministro. Non un bel segnale, sicuramente.