Il governo chiude i porti a chi scappa dalla guerra ma li apre a chi trasporta armi

Nicola Fratoianni de La Sinistra commenta il prossimo arrivo a Genova della nave saudita Bahri Yanbu

La nave saudita Bahri Yanbu

La nave saudita Bahri Yanbu

globalist 17 maggio 2019
No agli essere umani, sì agli strumenti dei morte di chi li uccide. Una contraddizione evidente che però il governo (reazionario) del cambiamento ignora dopo tanti proclami (da parte grillina) contro le armi.
“Salvini e il governo italiano dovrebbero preoccuparsi a chiudere i porti alle navi che trasportano armi, invece di fare i bulli con le navi che salvano  le persone.”
Lo afferma Nicola Fratoianni de La Sinistra dopo le proteste che si stanno intensificando per il probabile arrivo  lunedi prossimo al porto di Genova della nave saudita Bahri Yanbu.
“Sono straordinari i portuali di Genova, i "camalli", - prosegue l’esponente della sinistra - che vogliono boicottare l'arrivo della nave saudita che porta a bordo armamenti di fabbricazione europea diretti allo scalo saudita di Gedda e che pare certo, serviranno a bombardare in Yemen, donne, uomini e bambini“
“Nel Parlamento siamo stati in questi anni e siamo i soli a chiedere che l'Italia smetta di vendere armi ai sauditi. E dal governo arriva solo silenzio. Ma nella società - conclude Fratoianni - qualcosa si muove nel verso giusto. Ora non bisogna fermarsi”