Di Maio ribadisce l'equidistanza tra chi minaccia di stupro e chi difende la legalità

Giggino da Avellino insegue il #primagliitaliani e ribadisce le critiche alla Raggi: "A Casal Bruciato non bisognava schierarsi"

La famiglia rom minacciata a Casal Bruciato

La famiglia rom minacciata a Casal Bruciato

globalist 14 maggio 2019

Ai tanti commentatori che parlano - a sproposito - di una svolta a sinistra del M5s basterebbe leggere per la seconda volta in pochi giorni l’imbarazzante svolta all’insegna del #primagliitaliani fatta da Giggino Di Maio, che ribadisce la sua equidistanza tra un fascista che minaccia di stupro una donna e una persona rom minacciata con tutta la famiglia per esercitare il legittimo diritto di abitare in una casa che le è stata regolarmente assegnata.
Con il sindaco Raggi, dopo la visita alla famiglia rom a Casal Bruciato, "non mi sono irritato" ma "penso che in questi casi non bisogna schierarsi. Gli italiani hanno ragione quando uno che aspetta casa da 20 anni è scavalcato da uno che è in Italia da 5 anni... queste leggi vanno cambiate". 
Lo ha detto a Matrix, su Canale 5, il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio.  Lo stesso Di Maio che parla di scivolata a destra della Lega e poi fa finta di no vedere le campagne di odio aizzate dai fascisti di CasaPound spesso in combutta con malavitosi e spacciatori di quartiere, come ben denunciato da alcuni abitanti delle periferie.



Il commento critico di Anna Ascani (Pd)
"Tra una donna che tenta di entrare con la famiglia nella casa regolarmente assegnata e un branco di fascisti animali che minaccia di stuprarla aizzando la folla alla forca, per Di Maio non bisogna schierarsi". Lo scrive su facebook Anna Ascani, vicepresidente del Pd, a proposito della dichiarazione del vicepremier Di Maio a 'Matrix', secondo cui su Casal Bruciato la sindaca Raggi 'ha sbagliato a schierarsi'.