Salvini fa un libro-intervista e l’editore è legato a Casapound

Altaforte edizioni è de Il Primato Nazionale, che pubblica libri su Mussolini e il Terzo Reich

Il libro

Il libro

globalist 30 aprile 2019

Ci dovrebbe essere un limite alle simpatie che Matteo Salvini mostra verso i neofascisti di Casapound: abbiamo già assistito allo sfoggio di un giubotto Pivert, linea di abbigliamento legata all'organizzazione neofascista, a foto di cene con i suoi dirigenti e a vari e svariati atteggiamenti di ammiccamento verso un'Italia nostalgica del ventennio. 
Ma questo limite, sostiene il Pd, è stato abbondantemente superato con la pubblicazione di un libro-intervista, scritto dalla giornalista Chiara Giannini, dal titolo "Io sono Matteo Salvini-Intervista allo specchio" pubblicato dalla casa editrice Altaforte Edizioni, che fa parte della società editrice Il Primato Nazionale, quotidiano ufficiale di Casapound. E ovviamente (e giustamente) è scattata la protesta: 
"Matteo Salvini - attacca Roberto Morassut - ha varcato il limite. Il ministro degli Interni della Repubblica Italiana pubblica un libro autobiografico con una casa editrice legata a Casapound, organizzazione dichiaratamente neofascista. Basta con le ambiguità. Basta con i trucchi. Salvini ha giurato sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Se non vuole rispettarla sia coerente e si dimetta e faccia la sua battaglia revisionista a viso aperto, così vediamo se la vince".
Massimiliano Smeriglio parla di "scelta politica chiara e, al tempo stesso, allucinante. Il ministro dell'Interno, d'accordo con l'intervistatrice, poteva scegliere qualsiasi altra grande casa editrice, ma ha scelto quella di Casapound: una collocazione culturale e politica netta".
Per Emanuele Fiano è una "provocazione. Sarà meglio che gli italiani si sveglino tutti: c'è un'indifferenza diffusa e pericolosissima verso lo sdoganamento di tutte le forme possibili di apologia di fascismo e di insulto alla nostra storia".
Dall'ufficio stampa del ministro si limitano a far notare che "Salvini non ha scritto alcun libro (ha semplicemente rilasciato una lunga intervista alla giornalista Chiara Giannini) e non ha firmato contratti o accordi con la casa editrice indipendente liberamente scelta dall'autrice". Altaforte presenta il libro - dal costo di 17 euro, prefazione di Maurizio Belpietro - come "cento domande all'uomo più discusso d'Europa. Perché l'Italia non è la Polonia, l'Ungheria o la Repubblica Ceca. L'Italia è uno dei paesi fondatori della Unione Europea e il suo terzo contribuente. Cento risposte per raccontare quanto di sè stesso informa la propria azione di governo".