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Alla Tgr par condicio tra fascisti e antifascisti: il Cdr si indigna

Il Cdr della testata si dissocia e la stessa direzione del Tgr prende le distanze. Il Pd, tramite il deputato Michele Anzaldi, accusa il Tgr Emilia di apologia del fascismo.

Predappio
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globalist

29 Aprile 2019 - 12.54


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In Rai diventa un caso un servizio da Predappio per l’anniversario della morte di Mussolini mandato in onda dal Tgr Emilia Romagna, con tanto di saluti romani. Il Cdr della testata si dissocia e la stessa direzione del Tgr prende le distanze. Il Pd, tramite  il deputato Michele Anzaldi, accusa il Tgr Emilia di apologia del fascismo.

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Si tratta di «un servizio che nulla ha a che vedere con l’informazione e molto con quella che è apparsa come una vera e propria apologia del fascismo – sottolinea Anzaldi -. Due minuti di interviste e immagini, con tanto di saluti romani, sulla manifestazione fascista di Predappio. L’amministratore delegato Salini spieghi se questa è la nuova informazione Rai. Chi ha deciso di mettere in onda quel servizio? Chi non ha controllato? Il direttore Casarin sia chiamato a risponderne». Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, ripubblica su facebook il video del servizio andato in onda ieri alle 19.30. «L’apologia del fascismo, nell’ordinamento giuridico italiano, è un reato – prosegue – previsto dall’art. 4 della legge Scelba attuativa della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione. Sarà interessante, anzi doveroso, sapere se in questi due minuti di servizio del Tgr si ravvisi il reato».

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Il CdR della redazione Tgr Rai Emilia-Romagna «si dissocia dai contenuti dai servizi sulle celebrazioni di Predappio. La Rai servizio pubblico – scrive il comitato di redazione in una nota – trova il suo fondamento nel Contratto di servizio, che è strettamente ancorato alla Costituzione italiana, antifascista e antirazzista. Pertanto non è ammissibile qualunque servizio che esca da questa cornice o – peggio – una assurda presunta par condicio tra neofascismo e antifascismo». Il cdr precisa infine che «la messa in onda dei servizi è stata decisa dal caporedattore». 

«La direzione della Tgr si dissocia dal servizio relativo alla commemorazione di Benito Mussolini a Predappio e ne prende le distanze», spiega una nota di Viale Mazzini. «I suoi contenuti non corrispondono alla linea editoriale – dichiara il direttore Alessandro Casarin -. Linea editoriale che, come ho illustrato alle 24 redazioni della Tgr, si basa sul principio di una informazione equilibrata, a garanzia di un contradditorio in tutti i servizi, dalla politica alla cronaca. Equilibrio che deve rispettare la storia della democrazia italiana. D’intesa con l’azienda – conclude Casarin – saranno effettuate le valutazioni del caso».

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