Salvini cavalca il caso del marocchino: per oscurare la vicenda Siri-mafia

"Scrivo a tutti i prefetti e questori - annuncia Salvini - per aumentare controlli e attenzione in luoghi di aggregazione di cittadini islamici, per prevenire ogni tipo di violenza contro cittadini innocenti".

Salvini

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globalist 23 aprile 2019

Un marocchino ha accoltellato un uomo col crocifisso alla stazione Termini di Roma. Lo rende noto il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che in seguito a quest'atto ha scritto a prefetti e questori. "Scrivo a tutti i prefetti e questori - annuncia Salvini - per aumentare controlli e attenzione in luoghi di aggregazione di cittadini islamici, per prevenire ogni tipo di violenza contro cittadini innocenti".


"Dopo Torino, Roma. I tristi fatti di cronaca di questi giorni, con l'aggressione prima a due agenti della polizia da un soggetto che sarebbe dovuto essere già espulso, poi con l'accoltellamento di oggi dimostrano che il vero problema sono i quasi 600mila irregolari che abbiamo in Italia. E sui rimpatri non è stato fatto ancora nulla. Il problema ce lo abbiamo in casa, non è che scrivendo una lettera o una circolare si risolvono le cose. Bisogna fare di più sui rimpatri che sono fermi al palo". E' quanto sottolinea il M5S.


"Il governo Cinque stelle-Lega non ha ancora compreso che siamo in guerra contro i terroristi islamici e dobbiamo usare tutte le armi per difendere la sicurezza degli italiani". Lo afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati, commentando l'episodio di Roma dove un uomo è stato accoltellato perché indossava un crocifisso da un marocchino al grido "Italiano di merda". "Si proceda con l'aggravante dell'odio razziale e mi auguro che da parte dalla sinistra si levi un coro di indignazione contro chiunque stia tentando di distruggere le basi della nostra civiltà e attentando alla nostra pace sociale conquistata con secoli di sacrifici dei nostri avi", conclude Cirielli.