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I 5 stelle in campagna elettorale ricordano all'alleato Salvini che doveva rispedire a casa gli irregolari

L'aggressore, marocchino, fermato da un carabiniere. Il ministro chiede più controlli. Per i 5 stelle "con 600 mila irregolari in Italia, non basta una lettera"

Salvini
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globalist

23 Aprile 2019 - 10.49


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Un’aggressione violenta alla vigilia di Pasqua. Un 44enne di origine georgiana è stato accoltellato alla gola alla stazione Termini di Roma da un 37enne marocchino. È avvenuto sabato 20 aprile. Secondo quanto scrive RomaToday:

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Si è avvicinato sanguinante ai poliziotti nel piazzale del capolinea dei bus di piazza dei Cinquecento alle 10:30 di sabato mattina dichiarando di essere stato aggredito da un uomo che alla vista degli agenti si stava allontanando. Una lite cominciata poco prima a bordo di un autobus della linea 64. Qui un 37enne di origini marocchine aveva colpito alla gola con un coltello un 44enne georgiano.

Il 37enne è stato inseguito e bloccato dai carabinieri in via Cavour, a poche centinaia di metri dalla stazione Termini. “Accompagnato negli uffici del commissariato Viminale per gli ulteriori accertamenti, è stato arrestato per tentato omicidio – scrive RomaToday – mentre il coltello è stato recuperato e sequestrato. Il ferito è stato soccorso nel vicino ospedale ed ha avuto una prognosi di 21 giorni”.

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A rilanciare la notizia è Matteo Salvini che in seguito a quest’atto ha scritto a prefetti e questori. “Scrivo a tutti – annuncia Salvini – per aumentare controlli e attenzione in luoghi di aggregazione di cittadini islamici, per prevenire ogni tipo di violenza contro cittadini innocenti”. Secondo il ministro dell’Interno, in un incontro con la stampa a Pinzolo, “i veri pericoli per la sicurezza vengono dal terrorismo islamico, non dai rossi o i neri che sono nostalgici. Il pericolo per l’Italia è il terrorismo islamico”.

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Parole a cui replica polemicamente il Movimento 5 stelle: “Dopo Torino, Roma. I tristi fatti di cronaca di questi giorni, con l’aggressione prima a due agenti della polizia da un soggetto che sarebbe dovuto essere già espulso, poi con l’accoltellamento di oggi dimostrano che il vero problema sono i quasi 600mila irregolari che abbiamo in Italia. E sui rimpatri non è stato fatto ancora nulla – dicono senza mai citare, ma con evidente riferimento a Salvini – Il problema ce lo abbiamo in casa, non è che scrivendo una lettera o una circolare si risolvono le cose. Bisogna fare di più sui rimpatri che sono fermi al palo”.

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