M5s sulla richiesta di dimissioni della Raggi: "goffa ripicca della Lega"

La sindaca commenta gli audio in possesso dell'Espresso: "tanto rumore per nulla. Non facevo nessuna pressione a Bagnacani"

Virginia Raggi
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18 Aprile 2019 - 17.46


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Ha reagito duramente Virginia Raggi agli audio in possesso dell’Espresso in cui si sente parlare con l’ex Ad dell’Ama Lorenzo Bagnacani intimandogli di “modificare i conti” e che promette un prestito all’Ama di 205 milioni di euro in cambio (“così ti levi dalle palle le banche”). 
“Molto rumore per nulla. Indagano il governatore dell’Umbria Catiuscia Marini per concorsi truccati nella sanità; il sottosegretario della Lega Armando Siri per una presunta tangente di 30mila euro tra Sicilia e Liguria; il segretario del Pd e Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, per finanziamento illecito… ma parlano di me. Parlano di audio rubati in cui dico quello che direbbe qualsiasi altro cittadino di Roma: me la prendo duramente con l’ex amministratore delegato dell’Ama perché ci sono i rifiuti in strada e non lo posso accettare. Uso parolacce ma non me ne vergogno perché sono incazzata quando vedo chi pensa a prendere i premi aziendali piuttosto che a pulire la città. Perché questo è quello che si ascolta in quegli audio”.
Questo il messaggio scritto su facebook dalla sindaca di Roma, che continua: “Nessuna pressione ma solo tanta rabbia per chi non ha fatto bene il lavoro per il quale era pagato. Si pretendeva che approvassi un bilancio con il quale i dirigenti di Ama avrebbero avuto centinaia migliaia di euro in più. I vertici del Campidoglio – il ragioniere generale, segretario generale, il direttore generale, l’assessore al bilancio, i dipartimenti competenti – hanno bocciato la proposta dell’ex ad Bagnacani. Ed io e la mia Giunta abbiamo votato contro come avrebbe fatto qualsiasi romano. Addirittura si ipotizzava che aumentassi ancora la tassa dei rifiuti, mentre in azienda sarebbero continuati ad arrivare i premi a pioggia. Mi sono ribellata e non me ne pento. Continuano a gettare fango su di me ma io ho le spalle grosse e continuerò a difendere la mia città e i miei concittadini”.
“La richiesta leghista di dimissioni del sindaco Raggi” è “una goffa ripicca”. Così il Movimento 5 Stelle commenta le reazioni del Carroccio alle notizie sul caso Ama che coinvolgono il primo cittadino di Roma, Virginia Raggi. “Goffa – continuano i Cinquestelle – perché parte in un momento in cui peraltro non c’è nessuna notizia di indagine in corso, mentre sull’indagine nei confronti di Siri sembra esserci la mafia di mezzo. Non scherziamo”.

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