Prima vittoria: la commissione Senato rinvia il ddl Pillon al 7 maggio

Il Pd chiede il ritiro del provvedimento che riforma l'affido condiviso e la mediazione familiare, nel testo proposto dal leghista Simone Pillon e firmato da cinque senatori del Movimento 5 stelle.

Pillon

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globalist 10 aprile 2019

"L'ufficio di presidenza della commissione Giustizia ha sospeso la discussione generale sul disegno di legge Pillon, che verrà riaggiornata al 7 maggio. E' una prima vittoria del Pd che si oppone radicalmente al ddl leghista e il chiaro segnale di impasse nella maggioranza parlamentare". Lo rende noto il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci.


Il Pd chiede il ritiro del provvedimento che riforma l'affido condiviso e la mediazione familiare, nel testo proposto dal leghista Simone Pillon e firmato da cinque senatori del Movimento 5 stelle. "Stop subito, altro che discussione", è il mantra dei Democratici. Una settimana fa l'annuncio del sottosegretario pentastellato Vincenzo Spadafora di voler archiviare quel testo. Invece ieri nel pomeriggio, a inizio commissione, arriva il colpo di scena della maggioranza: tre leghisti e due senatori M5s chiedono di passare dalla sede redigente a quella referente, il che significa avviare la discussione prima in commissione poi in Aula. I 5 Stelle quindi non chiedono il ritiro del ddl ma annunciano che arriverà un nuovo testo che sarà condiviso con l'alleato di governo.


"Il Pillon non sarà il testo base e verrà dato mandato per una riscrittura e per un testo unificato", spiega il vicepresidente della commissione Giustizia Mattia Crucioli, dei 5S perché, aggiunge, "quel testo ha delle criticità". Nel frattempo i tempi si allungano visto che il Pd lancia una "maratona" di protesta, iscrivendo a parlare tutti i suoi 52 senatori. In serata si accoda Liberi e uguali, che interverrà con i suoi quattro rappresentanti. Risultato: l'esame sull'affido rischia di allungarsi notevolmente, "si parla di mesi" ha aggiunto Crucioli