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Esposito (Pd): "Se avessimo avuto il pelo sullo stomaco dei 5stelle, Marino non sarebbe caduto"

L'ex assessore del Campidoglio commenta a La Stampa l'assoluzione dell'ex sindaco di Roma: "Dovevamo resistere ai 5 stelle"

Ignazio Marino
Ignazio Marino

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10 Aprile 2019 - 07.19


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Ignazio Marino è stato assolto in Cassazione per il “caso scontrini”. Stefano Esposito, che per pochi mesi è stato assessore ai Trasporti della giunta capitolina, si dice molto contento della notizia. Intervistato da La Stampa sostiene di aver pensato molte volte all’ex sindaco del Partito democratico e condivide il suo rimpianto:

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Se avessimo avuto un centesimo del pelo sullo stomaco che hanno i 5 stelle Marino non sarebbe caduto. Davanti agli scandali, alle inchieste, questi se ne fregano. Noi, invece – e parlo di me, Matteo Orfini, Alfonso Sabella – non abbiamo retto alla vergogna quando gli ospiti dei pranzi e delle cene di Marino smentivano di aver mangiato con lui.

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L’ex senatore del Partito democratico si guarda indietro. Ripercorre quei giorni in cui il terremoto giudiziario scombussolò le stanze del Campidoglio:

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Avremmo dovuto avere la capacità di sopportare, ma era una centrifuga. Marino gestì male la storia degli scontrini, un giorno diceva “tutto a posto”, il giorno dopo dava la colpa alla segreteria. Ma c’era anche il mondo politico: noi sentivamo che il rapporto con la città non funzionava, ma Marino ci trattava come avversari, non si fidava di noi, che pure eravamo lì per dargli una mano.

Esposito assicura che nessuno all’interno del Partito voleva pugnalare alle spalle l’allora sindaco: “È l’opposto della verità”. Il loro rapporto dopo quella brutta avventura si è interrotto. I due non si sono più sentiti: “Ma sono contento che sia uscito pulito”, conclude Esposito.

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