Salvini non festeggia la Liberazione dal fascismo: il 25 aprile parlerò di mafia

L’estremista di destra attento a non scontentare Casapound e Forza Nuova in spregio alla Costituzione

Mussolini e Salvini

Mussolini e Salvini

globalist 9 aprile 2019
Salvini non ha mai smesso di essere in campagna elettorale, ma in vista delle elezioni europee, dove è alleato con xenofobi e nazionalisti, è ancora più attento a non scontentare i suoi amichetti di Forza Nuova e Caspound. Così ha deciso di insultare la Costituzione e di non celebrare il 25 aprile con la scusa della "mafia". Quella data è la Festa di tutti gli italiani che il giorno vennero liberati dai nazisti tedeschi e dai traditori fascisti di Salò. 
Chi ancora insulta questa celebrazione e la attribuisce solo alla sinistra forse non si è ancora pentito delle leggi razziali e delle stragi di donne e bambini compiute dall'alleato di Mussolini, Hitler. 
L'Anpi con la sua presidente, Carla Nespolo, è dunque intervenuta anche questa volta in difesa della Costituzione contro l'ennesima sparata del Ministro dell'Interno che ha dichiarato che sarà in Sicilia il 25 aprile per uscire “dal dibattito fascisti-comunisti” e parlare di liberazione dalla mafia. "È istituzionalmente doveroso che Salvini esca dalla sua brutale propaganda contro una festa nazionale che ricorda tante donne e uomini sacrificatisi per ridare all'Italia la libertà sottratta dalla violenza e dai crimini del fascismo e del nazismo. La liberazione dalla mafia è una battaglia quotidiana – come ci testimonia continuamente Don Luigi Ciotti – condotta con passione e impegno da magistrati, forze dell'ordine, giornalisti e sacerdoti, non uno strumento retorico da usare per non onorare con il dovuto rispetto l'antifascismo e la lotta partigiana".