Facebook gli oscura le pagine e Casapound scopre la Costituzione: “ci appelliamo all’Articolo 21”

I profili facebook del presidente e di alcuni consiglieri comunali di Casapound sono stati oscurati e i fascisti sono furibondi

Iannone

Iannone

globalist 9 aprile 2019

Sembra che le pagine Facebook di vari membri di Casapound, tra cui il presidente Gianluca Iannone, dei consiglieri comunali Andrea Bonazza e Maurizio Puglisi Ghizzi, e di Carlotta Chiaraluce e Emmanuela Florino siano state oscurate dallo stesso social network, attaccato duramente dai fascisti del terzo millennio in quanto "palesemente di sinistra".
"Sarà nostra premura segnalare tale comportamento direttamente agli amministratori globali del social, direttamente alla punta più altra della piramide Zuckerberg, e portare in sede legale italiana quanto avvenuto, per rivendicare libertà di pensiero, diritti politici e diritti dei consumatori", afferma Casapound, che con molto coraggio si appellano all'articolo 21 della Costituzione. 
Secondo la policy di Facebook, anche per i profili privati è vietato sostenere organizzazioni o gruppi violenti o criminali, esprimere minacce verosimili a terzi, diffondere discorsi legati all'odio o di discriminazione verso le persone per la loro razza, etnia, nazionalità di origine, religione, sesso, orientamento sessuale o manifestare l’intenzione o il supporto ad atti di violenza fisica.