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Il Viminale 'dichiara guerra' alla Sea Eye diretta a Lampedusa con 64 naufraghi

Una circolare del Ministero dell'Interno a forze di polizia e forze armate per dichiarare l'ingresso nelle acque italiane 'non inoffensivo". Oltre a chiudere i porti anche chiudere le acque

Una nave tedesca soccorre 64 migranti.
Una nave tedesca soccorre 64 migranti.

globalist

4 Aprile 2019 - 10.41


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La nave Alan Kurdi della Ong tedesca Sea Eye ha soccorso mercoledì al largo della Libia 64 migranti che si trovavano a bordo di un gommone. “Sono tutti al sicuro sulla nostra nave” ha twittato l’organizzazione umanitaria. L’allerta era scattata su segnalazione di Alarm Phone, il servizio telefonico che fornisce ai migranti un numero da chiamare in caso di difficoltà e che aveva ricevuto una telefonata dall’imbarcazione, che si trovava al largo di Zuwarah e sulla quale ci sarebbero anche 10 donne e 6 bambini. 

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“Nave battente bandiera tedesca, Ong tedesca, armatore tedesco e capitano di Amburgo – ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini -. È intervenuta in acque libiche e chiede un porto sicuro. Bene, vada ad Amburgo”. 

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La Ong ha postato su Facebook anche un breve video in cui si vedono i migranti prima su un gommone e poi a bordo della Alan Kurdi: alcuni si inginocchiano per ringraziare verso il cielo, altri sono avvolti nelle coperte. Ci sono anche diversi bambini, tra cui uno molto piccolo.

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“Alan Kurdi ha svolto con successo l’operazione di soccorso, salvando 64 persone – ha scritto su Twitter Alarm Phone – Questo caso dimostra l’importanza dell’intervento della flotta civile” al largo della Libia. Dopo la prima chiamata delle 10, il servizio telefonico ha ricevuto una seconda telefonata dall’imbarcazione, nella quale i migranti dicevano di aver bisogno di cure mediche. “Abbiamo ricevuto la loro posizione Gps” ma “le autorità che abbiamo chiamato sono irraggiungibili” dice ancora la Ong. Le indicazioni sulla posizione del gommone – sostiene sempre Alarm Phone – sono state inviate via mail sia alla Guardia Costiera libica sia alla Alan Kurdi, che si trovava in zona alla ricerca del barcone con una cinquantina di persone che sarebbe scomparso due giorni fa e di cui non c’è ancora traccia. E proprio la nave di Sea Watch ha intercettato il barcone con i 64 a bordo e ha iniziato portato a termine l’operazione di soccorso.
La nave si sta dirigendo in direzione di Lampedusa, a quanto si evince dai tracciati radar e a quanto confermano fonti informate. 
“Fa freddo e il tempo sta peggiorando. Le donne e i bambini sono sotto coperta ma la maggior parte delle persone dorme all’aria aperta”, aveva scritto su twitter la Ong Sea Eye che ieri con la nave Alan Kurdi aveva salvato 64 migranti che erano su un gommone al largo della Libia. La nave, secondo quanto riportano i tracciati radar, dopo aver lasciato l’area Sar libica, si trova tra Lampedusa e Malta e non ha ancora avuto un’indicazione sul porto dove sbarcare le persone che sono state soccorse.

Per il Viminale il passaggio in acxque italiane non è inoffensivo

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Un eventuale transito della Alan Kurdi, la nave della ong tedesca Sea Eye, in acque italiane, “in violazione delle disposizioni in materia di immigrazione si configurerebbe necessariamente quale passaggio non inoffensivo”.
Lo scrive il prefetto Matteo Piantedosi, capo di gabinetto del ministro dell’Interno, in una direttiva inviata oggi ai capi delle forze di polizia ed ai capi di Stato Maggiore di Difesa e Marina per fornire “linee operative per il coordinamento unificato dei controlli sulla frontiera marittima, anche al fine di evitare la possibile strumentalizzazione degli obblighi internazionali in materia di search and rescue, ferma restando la primaria esigenza, più volte ribadita, di salvaguardare la vita umana”.

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