Strage di Christchurch: Salvini condanna a denti stretti senza usare la parola 'razzismo"

Il killer aveva come modello il candidato leghista Luca Traini. Così il capitano ha taciuto per tutta la mattinata. Poi un tweet striminzito

Strage di Christchurch: Salvini condanna a denti stretti

Strage di Christchurch: Salvini condanna a denti stretti

globalist 15 marzo 2019

Tutto il mondo è sconvolto per la strage d'odio avvenuta poche ore fa in Nuova Zelanda, dove un invasato di 28 anni, Brenton Tarrant, insieme a tre complici, ha messo in atto un attentato contro i musulmani.


Sotto il manifesto intriso di amenità razziste aberranti, frutto di evidente delirio, Tarrant si è mosso con l'intento di sterminare quanti più migranti musulmani possibili perché artefici, sempre secondo il ventottenne, del “genocidio bianco” di massa.


Con l'obiettivo di voler “creare paura” la strage di Christchurch ha fatto 49 vittime, persone che erano raccolte in preghiera in due moschee.


Lo sgomento è tale che sono tantissime le personalità del mondo politico e della cultura che si stringono virtualmente attorno ai familiari delle vittime, manifestando solidarietà e preoccupazione per quanto successo.


Per tutta la mattinata a ignorare la strage è stato Matteo Salvini, proprio colui che parla spesso di sicurezza e di controlli.


Solo dopo le 13 uino striminzito tweet a denti stretti. "Strage in #NuovaZelanda, condanna e disprezzo assoluto per gli infami assassini, preghiere per le vittime innocenti, compassione per quelli che “è sempre colpa di Salvini".
Zero sul fatto che il terrorista sia un fascista dichiarato. Zero su Luca Traini, il neo-nazista candidato della Lega alle elezioni locali che viene indicato come un modello da seguire. Nessuno riferimentio ai musulmani e vietata la parola mondiale.


Quello che è accaduto è frutto di un clima d'odio a livello mondiale che zitto zitto, non viene contrastato in maniera efficace e non viene sufficientemente condannato. Salvini lo sa bene. E nonostante i cattivi esempi arrivino anche dai candidati nelle sue liste evita di condannare sul serio. In attesa del prossimo straniero da accusare di quella stessa inesistente invasione che ha armato la mano del killer in Nuova Zelanda.