Corruzione di atti giudiziari: Berlusconi indagato

I procuratori ritengono che i giudici abbiano bloccato una sentenza del Tar dietro la promessa di un premio in denaro

Berlusconi

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globalist 7 marzo 2019
Silvio Berlusconi è di nuovo indagato, questa volta per corruzione in atti giudiziari relativi alle sentenze pilotate al Consiglio di Stato, in particolare per quella che il 3 marzo del 2016 ha annullato l'obbligo di cedere la quota eccedente il 9,99% in Banca Mediolanum fissato da Bankitalia. 
Con quella sentenza era stata ribaltata la delibera del Tar del Lazio che imponeva la vendita del 20% delle azioni per il fatto che l'ex presidente del Consiglio non rientrava più tra i requisiti di onorabilità previsti dalla legge in seguito alla condanna in via definitiva per frode fiscale legata ai diritti Mediaset. 
A far scattare i sospetti che quella sentenza fosse stata 'pilotata' fu una perquisizione compiuta dalla Guardia di Finanza nel 2016 a casa di un ex funzionario di Palazzo Chigi durante la quale furono trovati circa 250mila euro in contanti e le copie di alcune sentenze del Consiglio di Stato tra cui quella su Mediolanum. Adesso il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pm Stefano Rocco Fava ritengono che i giudici abbiano annullato la decisione del Tar del Lazio in cambio di una promessa di denaro.