I renziani non si arrendono: Bonifazi spera nel ritorno del giglio magico

Il tesoriere del Pd di Renzi mette i paletti a Zingaretti: non sia un ritorno al passato che ha portato solo sconfitte

Bonifazi

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globalist 5 marzo 2019

"Cinque anni meravigliosi, e non saranno gli ultimi". Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd renziano, in un'intervista al Corriere della Sera , guarda al passato ma pensa al futuro, al ritorno in scena del Giglio Magico. "Ho avuto il ruolo più bello ma più difficile in politica: fare il tesoriere senza finanziamento pubblico".


Si dice "felicissimo" della partecipazione alle primarie del Pd, mentre su Nicola Zingaretti esprime l'auspicio che "non sia un ritorno al passato, che ha portato solo sconfitte". Quello della Ditta. Contro cui si è mosso il Giglio Magico. Che ora perde i suoi petali. A cominciare proprio da Francesco Bonifazi, considerato uno dei primissimi silurati dalla nuova gestione, che lega la sua esperienza politica, anche quella futura, a Matteo Renzi



"Non è un siluramento. L'assemblea del Pd dovrà eleggere il nuovo tesoriere. Ed è ovvio che Zingaretti scelga una persona di fiducia".... "Io sono legato a doppio filo con Matteo. Non perché è un mio amico, ma perché condivido in tutto e per tutto la sua visione dell'Italia".



Bonifazi respinge gli allarmismi sui conti del Partito Democratico.



"I conti sono in equilibrio. Dal 2013 ad oggi abbiamo tagliato di quasi il 70% tutti i costi del Nazareno. Poi siamo dovuti ricorrere alla cassa integrazione per tutti i 170 dipendenti. È stato il momento più brutto della mia esperienza politica. D'altronde siamo passati da un finanziamento pubblico di circa 40 milioni l'anno ad uno tutto privato di 12 milioni. Il prossimo bilancio si chiuderà con una lieve perdita: un successo considerando i costi della campagna elettorale. Il nodo più difficoltoso è stato recuperare le morosità dei parlamentari: in tanti non solo si sono fatti fare un decreto ingiuntivo, ma si sono addirittura opposti".