M5s attacca Zingaretti: la sua prima uscita, un dito nell'occhio contro di noi

Il neosegretario del Pd si è recato all'incontro con il presidente della Regione Piemonte Chiamparino per discutere della Tav

Zingaretti e Chiamparino

Zingaretti e Chiamparino

globalist 4 marzo 2019
Il primo atto di Zingaretti come nuovo segretario del Pd è stato quello di incontrare il Presidente della Regione Piemonte Chiamparino per discutere della Tav. Cosa che non è piaciuta ai cinque stelle, che per bocca di un suo membro afferma: "e meno male che Zingaretti doveva segnare la rottura con il renzismo. Ci pare solo una mano di rosa sul vecchio Pd, che vuole stare a fianco dei trivellatori d'Italia e degli imprenditori coi soldi altrui".
"Ecchecavolo- continua l'esponente del M5s- questo era proprio il momento buono di assestare un colpo a Salvini e alla Lega. Con un Pd piu' di sinistra anche il M5S poteva dialogare, potevamo anche noi utilizzare la chiave dei 2 forni che sta utilizzando Salvini: con noi e la sponda col centrodestra. Ecco, potevamo metterlo in difficolta', cercare dei punti d'intesa, addirittura un accordo politico piu' complessivo. Invece con questa uscita di Zingaretti sulla Tav ora Salvini ha addirtittura 3 forni a disposizione".
"Questo dito nell'occhio del Movimento provocherà danni anche a sinistra. Ma come, tu Zingaretti parli di economia sostenibile e poi ti allei con gli imprenditori trivellatori, che poi sono imprenditori per modo di dire: col cavolo che investono soldi loro, questi fanno impresa coi soldi degli altri, bello fare impresa cosi'".
Insomma, conclude l'esponente del M5S "ci aspettavamo qualcosa di diverso da Zingaretti. Invece ci sembra che il 'renzismo' continui alla grande, che ci sia solo una mano di rosa... tanto poi parlano e comandano i Marcucci"