Il Pd sceglie il segretario: alle primarie Calenda fa lo scrutatore

File ai gazebo dove si vota per Zingaretti, Martina e Giachetti. Si punta a un milione di votanti

Carlo Calenda scutatore alle primarie del Pd

Carlo Calenda scutatore alle primarie del Pd

globalist 3 marzo 2019

I primi segnali sono buoni e parlano di code ai seggi. Vedremo. il Pd punta ad almeno un milione di persone al voto ai gazebo nelle Primarie per scegliere il nuovo leader, dopo la stagione di Matteo Renzi e la reggenza di Maurizio Martina. Nicola Zingaretti, Roberto Giachetti e lo stesso Martina sono in corsa, divisi sulle alleanze a sinistra e sul rapporto col M5s. Eletto direttamente solo chi supera il 50% dei voti, altrimenti lo Statuto prevede l'elezione da parte dell'Assemblea nazionale.
La vigilia è stata all'insegna del fair play, con Zingaretti e Martina insieme dietro lo striscione del Pd alla manifestazione di Milano contro il razzismo. Anche se sui social e no solo dirigenti e sostenitori dei vari candidati si sono lasciati andare a insulti, recriminazioni e accuse che mostrano come fatto il segretario c’è da ricostruire un nuovo gruppo dirigente e anche una nuova militanzai..
A queste primarie guardano anche tutti gli altri partiti del centrosinistra perché il tema delle possibili alleanze dovrà essere affrontato sin dalle europee di fine maggio, la prima questione con cui il nuovo segretario dovrà confrontarsi, a partire dalla proposta di Carlo Calenda di un listone di tutti gli europeisti. Ipotesi su cui non c'è una visione condivisa tra i candidati e che registra le perplessità di Zingaretti.


Carlo Calenda sceglie il ruolo di scrutinatore al gazebo delle Primarie Pd di Piazza del Popolo, a Roma. L'esponente dem, seduto insieme con gli altri attivisti, riceve i cittadini che arrivano per eleggere il nuovo segretario, controlla i loro documenti e consegna la scheda per votare.