La preoccupazione di Md: "assistiamo a una inquietante deriva xenofoba e razzista"

Al congresso di Magistratura Democratica la denuncia della segretaria Mariarosaria Guglielmi: "alimentano strumentalmente la percezione dell'invasione"

Migranti nei centri di accoglienza

Migranti nei centri di accoglienza

globalist 1 marzo 2019
Mariarosario Guglielmi, segretaria di Magistratura Democratica, nella sua relazione di apertura al XXII congresso di Md a Roma ha scritto un suo commento, allarmato, sulle vicende Aquarius e Diciotti: "la costruzione di nuove soggettività di tipo identitario è parte rilevante della strategia del populismo e dei neonazionalismi, che, alimentando strumentalmente la percezione dell`invasione da parte degli stranieri, ha innescato anche nel nostro Paese una deriva xenofoba e razzista, e sta rimettendo in discussione i principi e i valori fondanti della democrazia europea. Con la chiusura dei nostri porti e la messa al bando delle ONG si è consumata una violazione senza precedenti degli obblighi giuridici e morali di soccorso e di accoglienza, che derivano dal diritto interno ed internazionale". 
"Con le vicende delle navi Aquarius e Diciotti abbiamo scritto una pagina nuova per il nostro Paese imboccando un percorso, sconosciuto ed inquietante" continua Guglielmi,  "distante dalla traccia culturale e simbolica sino ad oggi mai abbandonata nella storia dell'Italia repubblicana. Sulla sorte dei migranti abbiamo ingaggiato una sfida con l`Europa 'per la solidarietà' che rappresenta un`inversione morale di questo principio e abbiamo simbolicamente impresso una forte accelerazione al progetto di chiudere il nostro Paese nelle frontiere emotive del rifiuto e della paura".
"Abbiamo in pochi mesi e con pochi gesti annientato intere esperienze di integrazione e di inclusione. Abbiamo così distrutto intere comunità cresciute intorno al valore dell`accoglienza e alle opportunità che la pacifica convivenza offre a tutta la collettività. Abbiamo privato 'persone' di diritti, non per quello che fanno ma perché diverso dal nostro è il Paese dove sono nate e dal quale sono state costrette a fuggire", ha concluso.