De Falco: "Di Maio subordinato a Salvini, M5s non eviterà il naufragio"

L'espulso dal Movimento Gregorio De Falco: "Quello che Di Maio sta facendo del Movimento è aberrante, non è democrazia"

Gregorio De Falco

Gregorio De Falco

globalist 28 febbraio 2019

Gregorio De Falco non ha dubbi: "Il Movimento non può più essere salvato, è troppo tardi. Non ce la farà a evitare il naufragio". Nel corso dell'intervista a Piazza Pulita, l'espulso del Movimento cinque stelle ne ha per tutti, soprattutto per Luigi Di Maio: "Di Maio è completamente subordinato a Salvini. Quando parlavamo del decreto sicurezza, lui mi diceva che queste materie andavano fatte come voleva la Lega perché sono materie della Lega. Ma questo è assurdo, non è accettabile, non in un governo di cooperazione".
Riguardo poi il caso Diciotti, De Falco ritorna su quanto già aveva detto in precedenza: "nella relazione di Gasparri c'è un passaggio fondamentale, che sostiene che la decisione di Salvini fu di 'interesse pubblico governativo'. Governativo, capite? non pubblico e basta. Questo è importante, perché significa che il governo non è più uno strumento, è il fine. E Di Maio è artefice di tutto questo".
"C'è malessere all'interno del Movimento, anche se molti non lo eprimono ad alta voce per paura" continua De Falco, "ed è ovvio che sia così: ho visto l'intervento di Paola Taverna che intimava a chi non era d'accordo di andarsene. Queste continue minacce di espulsione non fanno parte della democrazia, dello spirito democratico che si condensava nello slogan del M5s quando sono entrato io, 'partecipa, scegli, cambia'. La democrazia tutela le minoranze, non le schiaccia, non le minaccia. Quello che fa il M5s è aberrante".