L'ex sindaco Alemanno condannato a 6 anni per mafia capitale

La sentenza è stata emessa dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Roma. 

Alemanno

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globalist 25 febbraio 2019

L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno è stato condannato in primo grado a 6 anni di carcere per corruzione in un procedimento stralcio di Mafia Capitale. La sentenza è stata emessa dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Roma. 


"Ricorreremo sicuramente in appello dopo aver letto le motivazioni. Io sono innocente, l'ho detto sempre e lo ribadirò anche davanti ai giudici di appello", ha dichiarato Alemanno alla lettura della sentenza.
La vicenda giudiziaria dell’ex sindaco ha ricadute di attualità anche per l’ambito nel quale avrebbe asservito la sua funzione pubblica agli interessi privati. Le pressioni (e i pagamenti) di Carminati erano infatti diretti a far nominare ai vertici di Ama dirigenti che pilotassero l’appalto per la raccolta dei rifiuti organici indetto dalla stessa municipalizzata e per far sbloccare i crediti che Buzzi vantava con la pubblica amministrazione, la stessa Ama ed Eur spa. L’uomo di riferimento era l’ex amministratore delegato, Franco Panzironi, riconosciuto parte dell’associazione mafiosa e condannato in appello a 8 anni e quattro mesi nel filone principale del processo: «Attraverso la vendita della funzione di sindaco di Alemanno, e con l’ausilio del fidato Franco Panzironi – ha sostenuto in aula il pm Tescaroli - Mafia Capitale è riuscita ad ottenere il controllo del territorio istituzionale di Ama, target privilegiato dell’organizzazione».


L'ex sindaco interdetto dai pubblici uffici - Alemanno è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e per due anni non potrà contrattare con la pubblica amministrazione. I magistrati hanno anche deciso l'interdizione legale per tutta la durata della pena. L'ex sindaco di Roma dovrà risarcire sia Ama che Roma Capitale ed è stata fissata una provvisionale di 50mila euro sia per la municipalizzata sia per il Campidoglio. Infine ad Alemanno sono stati anche confiscati 298mila euro.