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Forza Italia rispolvera la guerra fredda: proteste contro la figlia di Che Guevara

A Campi Bisenzio una strada dedicata al combattente argentino e la figlia Aleida incontra i liceli. E i forzisti rispolverano l'anticomunismo

Aleida Guevara
Aleida Guevara

globalist

25 Febbraio 2019 - 18.02


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Al deputato di Forza Italia Giorgio Sili non piace per nulla l’idea che il Comune di Campi Bisenzio (Firenze) abbia deciso di intitolare una strada a Ernesto Che Guevara ed esprime, oltre alla sua condanna, il suo sdegno per il fatto che “il 12 marzo, in occasione dell’intitolazione della targa, l’amministrazione comunale abbia previsto di far incontrare Aleida Che Guevara” una delle figlie del Che, “con gli studenti del liceo Agnoletti”. 
“Ernesto Che Guevara non è di certo un fulgido esempio di democrazia – sottolinea Silli in una nota -, fu un guerrigliero, con l’interno di liberare l’intera America Latina dagli Usa. Stalinista dichiarato, voleva annientare le ‘piovre capitaliste’ ed ha sempre avuto un viscerale odio contro tutti gli omosessuali. Fu proprio Guevara ad istituire, nel 1960, il primo campo di lavoro forzato a Cuba per omosessuali, all’entrata del quale c’era scritto Il lavoro vi renderà uomini”.
“Per tutti questi motivi – conclude – presenterà una interrogazione al ministro dell’Istruzione Bussetti con la quale chiedero’ di verificare la sussistenza delle ragioni del dirigente scolastico del Liceo Agnoletti che lo hanno condotto ad autorizzare l’incontro dei suoi studenti su di una figura tanto controversa, e se il ministro non ritenga doveroso adoperarsi affinché venga garantito il libero confronto ed una ricostruzione dei fatti storici più puntuale che consenta agli studenti di poter sviluppare una proprio critico pensiero”.

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