Sulla pista di pattinaggio si ascoltano gli inni fascisti, bufera in rete: "Eʼ inaccettabile"

Il gestore, Gianluca Di Gifico, resta sorpreso: "Non ero presente, mi informerò".

Una pista di pattinaggio su ghiaccio, immagine di repertorio

Una pista di pattinaggio su ghiaccio, immagine di repertorio

globalist 23 febbraio 2019
"Faccetta nera", "All'armi siam fascisti" e altri inni del Ventennio dalla pista di pattinaggio sul ghiaccio di Limone Piemonte (Cuneo) tra lo sconcerto dei passanti. Un'esclusiva di Gabriella Persiani, giornalista freelance collaboratrice di Tgcom24 ci racconta cosa è accaduto.
Le segnalazioni si riferiscono al 22 febbraio con tanto di video. Così la pagina Facebook dell'Osservatorio democratico sulle nuove destre in Italia lancia l'allarme. "Se l'apologia di fascismo in questo Paese è un reato - si legge nel post, - come è possibile che un esercizio pubblico quale la pista di pattinaggio su ghiaccio di una rinomata località turistica possa permettersi una rievocazione in pieno giorno? Nessuna autorità ha impedito questa provocazione?". Piove la condanna via social: "E' inaccettabile". Il gestore, Gianluca Di Gifico, resta sorpreso: "Non ero presente, mi informerò".


Lo sdegno corre online Diversi i commenti di sdegno che si trovano in Rete, dopo le denunce via Facebook. Alcuni turisti in possesso dei video hanno anche scritto sulle pagine ufficiali del comprensorio sciistico minacciando di "non mettere più piede a Limone" se non saranno presi provvedimenti.
"Auspichiamo che, dopo questa denuncia, le autorità competenti vadano a controllare la pista di pattinaggio in oggetto", conclude l'Osservatorio democratico sulle nuove destre.