Ecco come si vota in Sardegna: debutta la doppia preferenza di genere

Urne aperte domenica 24 dalle 6.30 alle 22. Lo spoglio lunedì

Doppia preferenza di genere

Doppia preferenza di genere

globalist 23 febbraio 2019

Domenica 24 febbraio, in occasione delle elezioni per il rinnovo del Presidente e del Consiglio regionale della Sardegna, i cittadini si confronteranno con una novità: potranno esprimere sino a due voti di preferenza per i candidati consiglieri nelle liste circoscrizionali. Se decideranno di approfittare di questa possibilità - concessa attraverso l'introduzione della doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale - i due voti dovranno essere collegati a due candidati di genere diverso della stessa lista.


Nell'unica scheda elettorale di colore verde che gli verrà consegnata assieme alla matita copiativa, gli elettori potranno esprimere il proprio voto anche per uno dei candidati alla carica di governatore, per le 24 liste ammesse e per i circa 1.440 aspiranti consiglieri per un totale di 60 posti nell'Assemblea sarda.


Sette gli sfidanti per la presidenza della Regione: Massimo Zedda (Progressisti di Sardegna), Christian Solinas (centrodestra), Francesco Desogus (M5s), Mauro Pili (Sardi liberi), Andrea Murgia (Autodeterminatzione), Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi), Vindice Lecis (Sinistra sarda). Non necessariamente, i candidati consiglieri per i quali si sceglie di votare dovranno appartenere a liste collegate a quella del presidente prescelto. L'elettore, dunque, può praticare i cosiddetto "voto disgiunto".


Le operazioni di voto sono in programma dalle 6.30 alle 22 di domenica. Per votare occorre presentarsi al proprio seggio muniti della tessera elettorale e di un documento di riconoscimento. Qualora la tessera sia stata smarrita o si sia deteriorata, si può chiedere il duplicato o l'attestato sostitutivo rivolgendosi, anche nello stesso giorno di votazione, all'Ufficio elettorale del Comune di iscrizione nelle liste elettorali. Espresso il voto, la scheda deve essere ripiegata e consegnata assieme alla matita. A quel punto il presidente del seggio accerta che la scheda restituita sia piegata nel modo giusto e la deposita nell'urna. Lo scrutinio lunedì 25, a partire dalle ore 7.