Tana libera tutti, grazie a Beppe Grillo

Diciamo tutti in coro grazie a Beppe Grillo, che in questi anni ha sdoganato tutti i fascisti possibili e immaginabili.

Beppe Grillo

Beppe Grillo

David Grieco 11 febbraio 2019
Tana libera tutti. E allora diciamo tutti in coro grazie a Beppe Grillo, che in questi anni ha sdoganato tutti i fascisti possibili e immaginabili. Era questo che volevi, Beppe? Bravo, bene, bis. Sei tu, ancora una volta, come ai vecchi tempi, il vero trionfatore del Festival di Sanremo. Anche le oscene contestazioni al vincitore di origine egiziana, se non lo sai, sono opera tua.
Il bis non si farà attendere. Il residuo bacino elettorale del Movimento 5 Stelle (un risicato 20%) è già pronto a migrare altrove, non appena il Reddito di Cittadinanza e le Pensioni a quota 100 falliranno per manifesta incapacità a concepire e programmare alcunché.
Ma ora non ti vantare troppo, Beppe. Non hai mica fatto tutto da solo. Se non ci fosse stato Matteo Renzi con il suo referendum costituzionale che ha spaccato il paese in una folle campagna elettorale durata un anno, non ci saresti mai riuscito. 
Il PD vale ormai il 10%, e anche quel 10% non si può sapere a chi appartenga, visto che gli ultimi renziani incalliti stanno migrando nei commenti di Libero e del Giornale per affermare che il Matteo loro sarebbe in realtà un precursore sfortunato perché in fondo, essi dicono, aveva lo stesso disegno politico di Matteo Salvini.
In Abruzzo, un centrosinistra unito triplica i voti del PD. Finalmente una buona notizia. Ma ripartire dal 30% non è facile. Ci vogliono muscoli nelle gambe e idee molto chiare. Anche la sinistra ora deve andare a riprendersi il maltolto presso il serbatoio del Movimento 5 Stelle. Ma soprattutto deve riportare alle urne la metà degli italiani che hanno rinunciato ad andare a votare. 


Pertanto, sarebbe bene che la sinistra non badasse troppo, nei prossimi giorni, a come deciderà di suicidarsi, e con quali peripezie, il Movimento 5 Stelle. La sinistra pensi a se stessa e alla sua gente. Ai poveri, ai disoccupati, alle donne, alle vittime di razzismo e omofobia. Sono tanti. Loro sì, sono vera maggioranza nel nostro paese. Ma non hanno più voce. E stanno aspettando da troppo tempo.