Contestati Di Maio e Salvini, ma la notizia viene nascosta dai Tg pentaleghisti

I fischi sono evidenti, ma lo staff della comunicazione dei cinque stelle ha cominciato a mandare messaggi alle redazioni negando l'accaduto

Di Maio e Salvini
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10 Febbraio 2019 - 11.38


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Luigi Di Maio e Matteo Salvini erano ieri a Vicenza, fuori dal Centro Sport Palladio, dove era in corso l’assemblea dei piccoli risparmiatori delle banche venete in default. Non si respirava una bella aria e Salvini, più saggio, ha scelto di farsi scortare dalle forze dell’ordine fin dentro la sala, senza incidenti. Ma Di Maio, forse prefigurando l’occasione di farsi bello senza, per una volta, Salvini a fargli ombra, ha deciso di attraversare la piazza. Si è beccato fischi, insulti e urla, come si vede distintamente nel video del Corriere della Sera:

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Non è stato nulla di che e chi fa politica lo sa che i fischi, vuoi o non vuoi arrivano. Ma nell’ossessione che hanno i cinque stelle di simulare un impossibile consenso plebiscitario, i membri dello staff della comunicazione grillina hanno cominciato convulsamente a inviare alle redazioni dei messaggi in cui negavano l’accaduto. Questo prima che arrivassero i video. A quel punto, hanno corretto il tiro: “Ce l’avevano anche con Salvini”. 
“Il presidente della commissione di Vigilanza Rai Barachini convochi in audizione in commissione i Cdr di Tg1, Tg2 e Tg3. È necessario fare luce sulle eventuali pressioni del Movimento 5 stelle per censurare nei telegiornali Rai i fischi al vicepremier Di Maio durante la manifestazione sulle banche a Vicenza. Dopo le rivelazioni del ‘Corriere della sera’ sui messaggi dei responsabili comunicazione di Palazzo Chigi alle redazioni per negare la contestazione, confermata invece in modo imbarazzante dai video in rete, è urgente chiarire come sono andate le cose”. Lo scrive su facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai.
“Il Tg2 della rete guidata da Carlo Freccero – prosegue Anzaldi – ha totalmente oscurato la notizia delle proteste, il Tg1 è riuscito nell’impresa di far passare i fischi per applausi e il Tg3 ha riferito delle contestazioni ma senza mostrarle. Hanno subito pressioni da Palazzo Chigi? Di che genere? Parlino le redazioni, i Comitati di redazione ma anche tutti i giornalisti interessati a chiarire la dinamica di questi fatti. Marco Imarisio, inviato del ‘Corriere della sera’ e una delle firme più autorevoli del quotidiano, racconta dettagliatamente come la macchina dei portavoce M5s abbia tentato nel corso della giornata prima di negare l’evidenza, poi di attribuirla a una contestazione a Salvini. I Tg Rai eseguono pedissequamente, anche negando l’evidenza, ciò che gli viene detto da Palazzo Chigi? Lo dicano chiaramente di fronte a una commissione parlamentare”.
Di Maio farebbe bene a darsi una calmata: perché con questa mania di apparire sempre ben voluto finisce che otterrà il risultato opposto, mentre Salvini si frega le mani dietro di lui. Perché mentre il Ministro del’Intero se ne frega degli insulti e tira avanti, la pantomina dei cinque stelle amici del popolo sta cominciando a esaurire le cartucce. Ed è un attimo che da alleati i cinque stelle e la Lega si trasformino in avversari (come erano un tempo, d’altronde). 

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