Il magistrato sul caso Salvini: il consenso popolare non legittima la violazione delle leggi

Il Presidente della Corte d'Appello Matteo Frasca parla del caso del giorno: illecito ogni atto contrario ai diritti costituzionalmente garantiti

Matteo Frasca

Matteo Frasca

globalist 26 gennaio 2019
Nessuno in un paese democratico e dove vige lo stato di diritto può violare la legge.
Nessuno. Sia un cittadino, un funzionario dello stato, un ministro, il presidente del Consiglio o quello della Repubblica.
Nessuno.
Concetti chiari che, purtroppo, devono essere ripetuti mentre il magma erdoganiano avanza: “Il consenso popolare non è sufficiente a legittimare ogni atto politico di governo che incontra il limite invalicabile del rispetto dei diritti fondamentali, l'accertamento della cui violazione compete esclusivamente alla magistratura".
Così il Presidente della Corte d'Appello Matteo Frasca durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario a Palermo.
"Il consenso popolare - dice Frasca -non può rendere lecito un atto contrario ai diritti costituzionalmente garantiti che sono tutelabili anche nei confronti delle contingenti maggioranze politiche e quand'anche la loro violazione fosse conseguenza di un atto politico approvato all'unanimità".