I 'colerosi' napoletani acclamano Salvini e Nugnes (M5s) replica: potrei emigrare

Ad Afragola il capo leghista acclamato dalla folla e c'è perfino un baciamano. Come hanno dimenticato presto anni di insulti e disprezzo

Salvini ad Afragola

Salvini ad Afragola

globalist 18 gennaio 2019

Che dire? Niente male per uno che ha vomitao disprezzo e luoghi comuni contri i 'colerosi e terromotati' napoletani quando faceva il leghista del nord, stava con la Lega che voleva l'indipendenza della inesistente 'padania' e diceva #primailnord.
Ma se lo acclamano e c'è perfino chi gli bacia la mano i casi sono due: o sono truppe cammellate che guidano la claque, come era gia accaduto (e la cosa non si può escludere) oppure chi acclama chi li ha offesi per decenni merita Salvini come ha meritato tutta la malapolitica napoletana (ovviamente con le dovute eccezioni) dal dopoguera in poi.


La reazione della Nugnes, M5s


Il video di Matteo Salvini ad Afragola? "Sto per emigrare, non l'ho fatto a vent'anni, non l'ho fatto a trenta, non l'ho fatto per il lavoro... lo farò per cultura politica e civiltà".


Così, la senatrice M5S Paola Nugnes commenta le immagini della visita del ministro dell'Interno ad Afragola, dove Salvini è stato accolto da un bagno di folla con tanto di baciamano da parte di un fan particolarmente 'caloroso'.


"Bisognerebbe sapere sempre chi e cosa si plaude, chi ci sta 'apparecchiando' cosa, quali sono i pensieri di quelli a cui stringiamo le mani e diamo pacche sulle spalle, avere memoria e ricordare che le frasi di disprezzo si sono tradotte in proposte di discrimine e che l'ultimo atto lo stanno scrivendo", rimarca la parlamentare 'ribelle'.


"Ma per fare questo - insiste Nugnes - bisognerebbe informarsi, studiare o pretendere informazione accurata. Poi mi viene in mente anche quella frase che dice 'Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali...', bisogna sempre diffidare da chi discrimina e da chi respinge, il prossimo potresti essere tu...".