Grillo (sì proprio lui) e Renzi uniti a difesa della scienza: firmano il patto di Roberto Burioni

I due politici, sebbene rivali, condividono entrambi la difesa della scienza. Roberto Burioni: "Non ascoltare la scienza significa ignoranza e oscurantismo".

Matteo Renzi e Beppe Grillo

Matteo Renzi e Beppe Grillo

globalist 10 gennaio 2019
Beppe Grillo e Matteo Renzi, fianco a fianco per difendere la scienza. I due hanno firmato un patto trasversale contro pseudoscianza, cirlatani e fake news. A riuscire nell'impresa è il virologo Roberto Burioni, che ha pubblicato il 'Patto trasversale per la scienza'. Oltre Beppe Grillo e Renzi molte altre figure di rilievo hanno firmato il patto: Enrico Mentana, Guido Silvestri (Emory University, Atlanta), Mina Welby (Associazione Luca Coscioni).
"Oggi è successa una cosa molto importante", scrive Burioni sul suo sito 'Medical Facts': "Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri) un patto a difesa della scienza. Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci. La scienza deve fare parte di questa base. Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani. Ha detto Albert Einstein che la 'scienza, al confronto con la realtà, è primitiva e infantile. Eppure è la cosa più preziosa che abbiamo'. Oggi sono molto contento, perché due persone rivali e distanti sono d'accordo sul fatto che non possiamo permetterci di buttarla via".
Sul sito del comico genovese si legge: "Nella scienza non si crede: o si capisce oppure non si capisce. E’ una modalità di comprensione delle cose del mondo che deve essere capace di prescindere da qualsiasi pregiudizio (quindi anche relativamente ad un certo vaccino o modalità di vaccinazione della popolazione). Il rapporto matematica/realtà naturale non è ancora del tutto chiaro. La scienza procede, senza timori attraverso il dubbio (anche su se stessa). La scienza, ed il suo mondo, hanno bisogno di sopravvivere, come qualunque altra cosa. Per questo condivido con voi il Patto Trasversale per la Scienza, perchè il progresso della scienza deve essere riconosciuto come un valore universale dell’umanità e non può essere negato o distorto per fini politici e/o elettorali".