Di Maio cerca alleanze stravaganti per le Europee: ecco chi sono Kukiz, Sincic e Kahonen

Il vicepremier ha incontrato il polacco Kukiz, il croato Sincic e la finlandese Kahonen. Il suo obbiettivo è la creazione di un nuovo gruppo politico all'Europarlamento.

Di Maio, Kukix, Sincic e Kahonen

Di Maio, Kukix, Sincic e Kahonen

globalist 10 gennaio 2019
Luigi Di Maio ha incontrato a Bruxelles tre interlocutori per cercare di creare un nuovo gruppo politico all'Europarlamento. I tre sono: Pawel Kukiz, Ivan Vilibor Sincic e Karolina Kahonen, i fondatori, rispettivamente, dei movimenti Kukiz'15 in Polonia, Zivi zid in Croazia e di Liike Nyt in Filandia.
Il polacco Kukiz, cantante rock e attore anti-aborto, è il più famoso dei tre. Fondatore del Kukiz'15, movimento anti-establishment di destra che si batte per il superamento dei partiti tradizionali e a sostegno della democrazia diretta. Kukiz ha figurato in diverse band rock a partire dagli anni '80 (è stato vocalist del gruppo rock "Piersi"), ha recitato in alcuni film ed è entrato nel 2015 nel Parlamento polacco, dove il suo movimento ha conquistato 42 seggi. Si oppone all'aborto e alle adozioni gay. Con il movimento Kukiz'15 ha ottenuto un risultato importante alle presidenziali del 2015, strappando il 20,8% dei consensi.
Ivan Vilibor Sincic è stato la rivelazione delle elezioni presidenziali del 2014 in Croazia, dove con il suo partito populista Zivi zid ("Lo scudo umano") ha ottenuto il 16,4% dei consensi. Il movimento si oppone ai pignoramenti anche con l'occupazione delle case, auspica il ritiro della Croazia dalla Nato, professa il protezionismo economico ed è contrario agli Ogm e all'adozione dell'euro.
Karolina Kahonen è invece la co-fondatrice del movimento finlandese Liike Nyt. Molto vicino alle posizioni del M5s sui temi della cittadinanza digitale, della democrazia diretta e della partecipazione dei cittadini alle decisioni politiche, Liike Nyt si distanzia però dai pentastellati per il suo marcato sostegno al liberismo economico.
Quella Di Maio non è stata una trasferta segreta, ma una trasferta sulla quale si è "mantenuto il riserbo sul luogo dell'incontro per poter lavorare serenamente sui contenuti e per conoscerci meglio: una tappa fondamentale di un lavoro che viene da lontano".